Machete di Robert Rodriguez September 2nd, 2010
Venezia 2010
“Lo sapevo che era Stupendamente Fantastico”. Questo e’ il commento che ho sentito all’uscita di Machete. E per quanto forse“Lo sapevo che era Stupendamente Fantastico”. Questo e’ il commento che ho sentito all’uscita di Machete. E per quanto forseun pochino esagerato devo dire che anche in questo film non sono rimasto deluso.Viene da dire “Ben tornato Robert”, come lo si era detto per Quentin dopo il primo Kill Bill.Quello che volevamo c’e’ tutto da subito addirittura prima dei titoli di inizio: sangue, uomini con teste mozzate a forza dimachete e belle ragazze nude che tirano fuori cellulari da posti improponibili.Il primo applauso in sala parte prima dello scoccare dei tre minuti di proiezione.L’ovazione invece parte quando appare sullo schermo il vero cattivone della storia: Steven Seagal.Ma quello che non gli era riuscito con Planet Terror, quello che non aveva minimamente cercato in tutti i suoi ultimi film, qui Robert Rodriguez lo trova con una facilita’ spaventosa.E’ lo stesso Rodriguez che aveva colpito tutti con la trilogia del Mariachi, splendidamente conclusa con “Once upon a time in Mexico”. E’ lo stesso Rodriguez di “Da tramonto all’Alba” che tutti continuano a scambiare per un film di Tarantino.La storia e’ presto detta: intrighi internazionali, droga, belle donne spregiudicate e un ex agente federale messicano dannatamente duro a morire.Ammazza i cattivoni e difende le belle ragazze che si innamorano tutte di lui.Che diciamocelo, non e’ proprio il classico eroe bello, ne bello e tenebroso, ne bello e impossibile: e’ proprio brutto.Ho capito perche’ questo film non e’ in concorso a Venezia 67. Se lo fosse stato con Quentin Tarantino presidente di giuria i restanti nove giorni di Festival sarebbero stati i piu’ inutili della storia del Cinema.












