Essendo un adoratore di finali molte delle mie recensioni potrebbero contenere *SPOILER*!
Sappiatelo.
Utenti avvisati...
..poi non dite che non ve lo avevo detto...
Questa settimana solo un film ma che film! Mi rifiuto di intitolare il film con il nome italiano (Un bacio romantico) che devia completamente il concetto del film. Le notti di mirtilli sono la base, l’inizio della storia. Il bacio romantico, (romantico messo li a caso direi) è il finale. Titolazione inutile e fuorviante. Quando finirà questo scempio?
My Blueberry nights di Kar Wai Wong, 2007 90′
Jude Law, Norah Jones, Natalie Portman. Un cast stellare per una storia che non riesce ad essere banale. A volte non si è pronti per la storia d’amore che si vorrebbe. A volte non si è la persona giusta per quello che si vorrebbe vivere. C’è ancora strada da fare e idee da cambiare prima di iniziare quello che si vorrebbe. Chi ha la fortuna di capirlo può iniziare così un viaggio in se stessi. Un viaggio fatto sia dalla protagonista, inaspettata ottima attrice Norah Jones, sia da Jude Law che rimane dove è ma cambia il suo modo di vedere la vita. Un film basato sulla ricerca delle proprie dipendenze. Chi non riesce a staccarsi dall’alcol, chi dal gioco. Chi invece dal rapporto con una persona. Superare le proprie dipendenze per essere liberi di iniziare una nuova vita
Ultimo appuntamento con Indie percorreremo le intricate vie dell’amore.
20.30 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile) di Christian Mungiu, Romania 2007, 113′
Vincitore a sorpresa di Cannes 2007. Riesce a raccontare con la sua lentezza come i giorni possono passare lenti e inesorabili quando non si riesce a prendere una decisione difficile. In più si fa un salto indietro quando anche qui in italia era vietato l’aborto e proliferavano sistemi artigianali. Mai tempismo fu più adatto. Chi è a favore della 194 non lo fa perchè è comunista e cattivo. Ma perchè è un diritto che le donne devono avere. Inviterei chi fa di questa insulsa battaglia contro una legge fondamentale la propria bandiera di guardarsi questo film, senza spirito critico ma con l’idea di immedesimarsi e capire la protagonista.
2.30 Meduse (Meduzot) di Etgar Keret, Israele/FRA 2007, 78′
Film che non ho visto ma sono fiducioso. Questo Indie mi ha molto convinto nei film che non conoscevo.
Settimana guerrafondaia e antiamericana ma in ottica hollywood. I due film proposti sono in opposizione, per questo vi propongo la visione congiunta di entrambi i film. Le proposte di questa settimana:
Redacted, di Brian De Palma 2007 ‘90
Film a mio parere vero vincitore di Venezia. De Palma prende il coraggio a due mani e va contro corrente a Hollywood. Supportiamo i nostri ragazzi? Ma sappiamo cosa i nostri ragazzi fanno in Iraq? Sappiamo di quali nefandezze è capace l’uomo quando non ci sono leggi e controllori? Se riuscite a passare la rabbia che produce la storia verrete distrutti dal montaggio di foto finale.
Leoni per agnelli, di Robert Redford 2007 ‘92
In contrapposizione a Redacted. Non è un film eccelso. Redford racconta la sua visione della storia e da tutta la colpa a chi questa guerra la vuole, appunto gli agnelli, che manda giovani ragazzi volenterosi al fronte.
Da non sottovalutare la polemica che Redford apre con la nuova generazione che di fronte ad un nuovo Vietnam non si comporta come la generazione del 68 ma preferisce voltare lo sguardo e rimanere pigra e apatica.
Terza serata dopo la pausa per le meritate feste. Con i film della serata indagheremo l’odio, la violenza e l’illogicità di certe azioni. Vi avverto, sono due film che non sono adatti a chi ha uno stomaco debole!
20.30 Nella valle di Elah (In the Valley of Elah) di Paul Haggis, USA 2007, 121
Venezia quest’anno ha scoperto un sano sentimento anti americano nella sua eccezione guerrafondaia. E tutto questo sentimento è arrivato (con qualche anno di ritardo) proprio da Hollywood che finalemente decide di porsi contro questa guerra inutile e spinta dal petrolio.
Il Sentimento comune da gran parte dei film “anti guerra” Hollywoodiani è di avversione all’inutilità e la violenza di questa guerra ma di completo supporto ai Marines che sono stati inviati in Iraq. E nella valle di Elah rientra, anche se per poco, in questa visione della realtà.
Film bello e pesante. Avrebbe potuto aspirare a qualcosa di più a Venezia. Sinceramente la coppa volpi a Brad Pitt poteva essere benissimo data ad uno spettacolare Tommy Lee Jones.
22.30 La promessa dell’assassino (Eastern promises) di David Cronenberg, Canada/GB 2007, 100′
Quali sono le promesse dell’assassino? Quali sono le promesse dell’est? David Cronenberg mi aveva spiazzato con la violenza inaspettata di “A History of Violence” e anche qui non si smentisce. La storia è piena di promesse non mantenute, di cattiveria per un ritorno personale. Cronenberg ci racconta una storia semplice e condita con quella violenza, vera e completa, senza mai distogliere lo sguardo della macchina fino all’ultima goccia di sangue. Una violenza che oramai può essere definita a pieno titolo “alla Cronenberg”.
Il bosco è magnifico, profondo all’imbrunire e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere prima di dormire… mi hai sentito butterfly? miglia da percorrere prima di dormire!
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, 1989, ‘124
Un film dalla storia shakesperiana dove i colori ne fanno i padroni. Non è un film per tutti. I deboli di stomaco potrebbero avere qualche problema. Un turbinio di potere, sesso, cibo e amore. Un’unica location divisa in tre parti che vengono percorsi da lunghissimi pianosequenza che seguono i protagonisti.
Il Treno per il Darjeeling, 2008, ‘91
Wes Anderson rivelazione a Venezia. Un film bello colorato divertente e irriverente. Alcune ottime trovate di regia. In più se amate spassionatamente Natalie Portman non potete perdere il corto chiamato “Hotel Chavalier” che precede il film.
È bello, eh, l’uovo, Teo? Anch’io sono così, ogni volta che vedo un uovo resterei lì a guardarlo per delle ore. Io mi domando delle volte come fa la natura a tirar fuori delle cose così perfette.
Di solito succede che uno dei miei più affezionati lettori, Paolo, mi dice che si connette al sito e legge le mie ultime recensioni quando non sa che film vedere. Se lo convinco, e di solito succede, “esce di casa va dal suo videonoleggiatore di fiducia, noleggia il film in questione” e lo vede.
Questa sarà una rubrica per aiutare Paolo nella ricerca di piccoli film interessanti, stuzzicanti e piacevoli.
Insomma una rubrica di Consigli per gli acquisti diciamo. Cercherò di consigliare, con un minimale commento almeno un film a settimana.
Spero di darvi buoni consigli… se vi capita di vedere i film proposti lasciate pure un commento!
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Questa settimana vi consiglio:
Interview di Steve Buscemi, 2007 ,’84
Lo aspettavo da un po’ ed è arrivato… non mi ha deluso per niente. Adoro i film incentrati solo su due personaggi che si confrontano si cercano e si combattono.
Il Matrimonio è un affare di famiglia si Cherie Nowlan 2007, ‘109
Film che in originale si chiamava Clubland ma che come al solito in italia viene tradotto in un modo indecente. Commedia simpatica e “mammona” molto molto molto ben recitato.