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…there’s a new movie sheriff in town…

Il Dottor Stranamore - Il mio primo nichelino January 13th, 2006

Mo's Two Cents

Cari lettori, essendo stato colto da invidia per le interessanti recensioni di questo blog, ci provo anche io a parlare di un film, e di un regista, che ho sempre adorato. Il regista, purtroppo per me, � Stanley Kubrick, uno dei maestri pi� discussi della storia del cinema, quindi non sar� facile parlarne in modo dignitoso. Dato che non me la sento di affrontare le opere pi� conosciute del Maestro, mi oriento su un film che mi sembra leggermente sottovalutato da molti anche se offre innumerevoli spunti di discussione, e un sacco di aneddoti interessanti.
Scopro le mie carte: vi parler� de �Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba�, che avrebbe dovuto essere coetaneo di 8 e �, ultimo film recensito dal Vitolani. L�uscita fu per� ritardata ai primi mesi del 1964, a causa dell�omicidio del presidente Kennedy. Il Dr. Stranamore si colloca, nella produzione di Kubrick, dopo Lolita, film che ha segnato la �fuga� del regista dagli USA all�Inghilterra. Questa pellicola d� anche inizio ad una trilogia nella quale Kubrick ci illustra la sua visione sulla natura dell�uomo, con tre film apparentemente diversi tra loro, ma legati da un forte filo conduttore. Si parla, ovviamente, di 2001 (1968) e Arancia Meccanica (1971).
Visto che mi sto gi� dilungando troppo, passiamo a parlare del cast: come attore protagonista Kubrick richiama Peter Sellers, il �trasformista� Quilty di Lolita, al quale viene richiesto di interpretare ben quattro ruoli: il Presidente Muffley, il Capitano Mandrake, il Dr. Stranamore e il Maggiore T.J. �King� Kong. Sellers �, assieme a Sterling Hayden (il Generale Jack D. Ripper) uno dei pochi attori che Kubrick ripropone in pi� di un film.
Fin dalle prime immagini capiamo che il Dr. Stranamore � ricco di buffe allusioni sessuali, infatti i titoli di testa appaiono sulle immagini di due B-52 che �copulano� nel cielo. Subito dopo una seria voce fuori campo ci spiega come il mondo, durante la guerra fredda, sia sotto la costante minaccia di una guerra nucleare, e ci viene spiegato che i bombardieri americani sono sempre pronti a convergere sull�Unione Sovietica con le loro testate devastanti. Le allusioni alla sfera sessuale tornano a farsi largo quando ci vengono presentati i personaggi, tutti introdotti nei primi minuti del film, con i loro nomi decisamente buffi, che vi ho gi� anticipato.
L�osservatore attento a questo punto alzerebbe la mano: �Ma come, il Maggiore Kong non � Peter Sellers, hai sbagliato!� Ed ecco pronto l�aneddoto: Sellers inizia le riprese interpretando anche il pilota, e si fa addirittura fare un corso accelerato di accento Texano, ma poi si rompe una gamba, e non pu� pi� recitare negli spazi angusti dell�abitacolo del bombardiere. Come ci dice lo stesso Kubrick, Sellers non poteva essere sostituito da un altro attore, nessuno sarebbe all�altezza, deve essere sostituito da un uomo. Ecco quindi che viene chiamato a recitare Slim Pickens, cowboy nei film e nella vita, che interpreta quasi il ruolo di s� stesso.
Vi riassumo brevemente la trama: il generale Ripper, ossessionato dalla minaccia dei comunisti, che secondo lui stanno cercando di inquinare i fluidi vitali e le essenze della popolazione mondiale, riesce ad inviare un ordine d�attacco nucleare ai bombardieri americani. Il Generale si isola nella sua base, assieme al Capitano Mandrake della RAF, in modo che nessuno possa accedere al codice per revocare l�attacco, che solo Ripper conosce. La scena si sposta nella war room, dove il Presidente Muffley riunisce il suo stato maggiore, che d� vita ad un�improbabile riunione d�emergenza. Come in tutto il film, nella war room si alternano momenti di solenne seriet� a scene grottesche ed esilaranti, in un uso magistrale della satira. Il presidente � l�unico personaggio che si mantiene quasi sempre serio, ma deve affrontare situazioni incredibili: la rissa tra il Generale Turgidson, fervente patriota, e l�ambasciatore russo, ovviamente fiero comunista, la telefonata al presidente russo ubriaco, la reticenza del Generale e le rivalit� interne tra i capi dell�esercito. La satira geniale di Kubrick come sempre non risparmia nessuno, da entrambe le parti. Anche il presidente, infatti, non � privo di colpe, dato che � stato lui ad approvare i piani d�attacco che hanno consentito al folle Ripper di scatenare la minaccia nucleare.
In tutto questo io vedo una grande attualit�, anche se il film ha ormai pi� di 40 anni. Non lasciatevi ingannare dall�argomento della guerra fredda, che sembra essere ormai morta e sepolta. I personaggi messi in scena da Kubrick, le loro fobie e i loro pregiudizi, sono tranquillamente riportabili al nostro terzo millennio. Il Maestro, come sempre, ci illustra i difetti e le contraddizioni insiti nella natura umana e chi si ferma alla trama e alla descrizione degli eventi magari si diverir� lo stesso a vedere il film, ma si accontenta di poco.
Il terzo ambiente in cui gli eventi si svolgono � il B-52, perfettamente ricostruito, alla faccia dell�esecito americano che rifiuta a Kubrick ogni aiuto, temendo la natura satirica del film, per poi rimanere a bocca aperta di fronte a una riproduzione impeccabile. L�equipaggio eterogeneo guidato dal Maggiore Kong si dirige inesorabile verso l�obiettivo e anche qui si alternano momenti di zelo e professionalit� militare a scenette buffe, a tratti grottesche, che culminano nella celeberrima cavalcata fallica del cowboy texano sulla bomba.
Memorabile � anche il delirio finale del Dottor Stranamore, che cade in preda al suo nazismo mal represso e propone il suo folle piano per sfuggire all��ordigno fine di mondo�.
Per non svelare troppo a chi non ha visto il film, mi fermo qui e spendo ancora qualche parola per l�interpretazione di Peter Sellers, che secondo me incarna esattamente l�attore che Kubrick voleva. Il regista, infatti, era di certo un maniaco del dettaglio, ma amava stravolgere le cose sul set, all�ultimo momento, e voleva che gli attori prendessero l�iniziativa, anche distaccandosi dal copione. Sellers non si fa pregare, e delle battute del copione ripete si e no tre righe in tutto improvvisando totalmente, e qui gli aneddoti si sprecano. Il raffreddore del Presidente � un�invenzione dell�attore, e il guanto di pelle del Dottor Stranamore era uno dei guanti che Kubrick usava per svitare le lampade del set, che gli viene sottratto e usato per la mano incontrollabile dello scienziato tedesco.
Sellers a parte, di tutto il resto si occupa Kubrick in prima persona, come sempre. Regia, sceneggiatura, scenografia (la sala ovale era stata progettata in modo diverso, e stravolta da Stanley all�ultimo momento), fotografia, alcune delle riprese, la colonna sonora come sempre ottima e fondamentale per lo sviluppo del film.
E� proprio con la colonna sonora che Kubrick ci saluta dandoci appuntamento al prossimo episodio della sua opera, con la canzonetta anni �40 �We�ll meet again�, che accompagna le immagini delle esplosioni nucleari. Lui lo ritrovate quattro anni dopo, quando all�olocausto atomico segue l�alba dell�uomo di 2001, io per ora mi congedo, se la mia opera sar� gradita ho tenuto da parte un sacco di aneddoti gustosi, se possono interessare (non ho neanche parlato della scena finale tagliata).
La prima puntata dei Mo�s Two Cents si conclude qui�.

Mein Fuehrer, I can walk!!! Babba bia!!

7 Responses to “Il Dottor Stranamore - Il mio primo nichelino”

  1. Silvia says:

    ma i tre film sono davvero
    ma i tre film sono davvero una trilogia? nel senso, sono stati pensati in questo modo? non lo sapevo (sono un po’ ignorante di kubrick, anche se mi piace molto), ma se è così si getta una luce diversa e molto interessante su tutti e tre

    (confesso che non avevo mai pensato all’inizio di 2001 come al risveglio dell’uomo dopo l’olocausto atomico)

    e come si lega arancia meccanica in questo quadro?

    io gusterei volentieri gli altri aneddoti lasciati da parte…quindi tifo per una seconda puntata!

  2. Mo. says:

    La trilogia non è
    La trilogia non è “ufficiale”, ma è più o meno riconosciuto da tutti che ci sia un forte legame e una continuit

  3. Teo says:

    Ottima recensione…
    Ottima recensione… complimenti Mo… chiss

  4. Squizzani says:

    UP per gli
    UP per gli aneddoti!!!!
    Aggiungono sempre un qualcosina di sfizioso…. :-)
    E Up per guglielMO che ci delizia con la sua prima (spero di una lunga serie) recensione!!!

    Ciauuuuu!!!!!!

  5. Raf says:

    Sinceri complimenti…
    babba
    Sinceri complimenti…

    babba bia!!

  6. Ciccio says:

    Babba bia!!!

    Babba bia!!!

  7. Stella says:

    Ehi ma qui non vi sto più
    Ehi ma qui non vi sto più dietro!
    Bello questo excursus su Kubrick..

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