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…there’s a new movie sheriff in town…

Qualcuno volo sul nido del cuculo - Mo’s Two Cent n 6 February 25th, 2006

Mo's Two Cents

Cari lettori, bentornati all�appuntamento con i Mo�s Two Cents. Dopo una settimana di pausa, ritorno tra voi ed inauguro la nuova versione del sito con un film che parla di matti, un genere che ho sempre apprezzato. Trattasi di �Qualcuno vol� sul nido del cuculo�, di Milos Forman, anno 1975, un film che quasi tutti conosceranno, almeno per sentito dire. Il regista, nativo della repubblica ceca, non � tra i pi� produttivi, lo possiamo ricordare per Amadeus, Hair e Larry Flint. Il cast � di tutto rispetto, con uno straordinario Jack Nicholson a guidare le fila, seguito da Danny de Vito (Martini) e molti altri, tra i quali cito Scatman Crothers (il custode notturno) che di certo ricorderete nella parte del nero di Shining e Christopher Lloyd (Taber) che ben conoscerete nella versione con capelli bianchi e spettinati di Ritorno al Futuro.
Espletate le informazioni tecniche, passiamo a parlare del film. Vi � mai capitato di porvi domande del tipo: �Ma sono io che non sono normale o sono tutti gli altri e io sono l�unico che ce la fa?� A me, confesso, capita abbastanza di frequente, e non � facile trovare una risposta, che passa inevitabilmente per la definizione di �normale�. Se vi � capitato di scontrarvi con questo amletico quesito, questo � il film che fa per voi, in caso contrario, il film � bello lo stesso, quindi guardatelo comunque, non si sa mai che vi venga qualche dubbio.
Come avrete intuito, la vicenda � ambientata in un manicomio, dove il protagonista R.P. McMurphy (Nicholson) viene trasferito da un penitenziario. Nel dialogo iniziale di Mac con il direttore del manicomio Forman ci pone subito uno dei quesiti che fanno da filo conduttore al film: McMurphy � pazzo, fa finta di essere pazzo o, come sostiene lui, � una persona normale? Mac � un facinoroso, un violento, uno che non disdegna la compagnia di una ragazza troppo giovane e che ama farsi giustizia da solo, un antieroe fatto e finito. McMurphy viene quindi ricoverato in manicomio, per �vagliare� la sua pazzia, cio� per capire se sia realmente malato di mente o se abbia finto per essere allontanato dalla prigione.
Il nostro (anti)eroe viene quindi gettato in una specie di bolgia dantesca dipinta di bianco e popolata di matti, passandoli in rassegna vediamo l�insicuro, l�iracondo, il timido e via dicendo. Gli altri abitanti dell�ospedale sembrano decisamente matti, a giudicare loro sembra di andare abbastanza sul sicuro, mentre il giudizio su McMurphy viene lasciato in sospeso, spetta a noi farci un�idea. Il nuovo arrivato si inserisce senza difficolt� nel gruppo dei �picchiatelli�, prendendoli sotto la sua ala protettrice e scuotendoli dal torpore in cui vengono mantenuti dall�infermiera Ratched. L�impatto di McMurphy � travolgente, coinvolge tutti con una specie di sua personale terapia, e col passare del tempo ci rendiamo conto che forse anche i pi� matti tra i matti non sono altro che persone normali con dei difetti, pi� o meno pronunciati. Questa riflessioni sono accompagnate da momenti di grande umorismo, ma sempre con una grande amarezza di fondo, e in questo Forman � eccellente nel bilanciare le emozioni.
Pi� volte veniamo trascinati in uno slancio di riscatto, e i picchiateli sembrano essere a un passo dalla libert�, ma manca sempre qualcosa, manca l�ultimo passo (memorabile la scena del pullmino con Mac al volante e l�uscita in barca). C�� qualcosa che n� noi n� McMurphy riusciamo a capire, finch� non ci troviamo di fronte all�evidenza: la prigione del manicomio in realt� � per molti una scelta, non una costrizione. Anche questo pu� essere argomento di molte riflessioni: vi � mai capitato di lamentarvi di qualcosa che in realt� non vi � stato imposto, ma ve lo siete scelti voi? In questo caso credo che non possiate dire di no, altrimenti negate l�evidenza (non preoccupatevi, nel film troverete anche i matti che mentono a s� stessi perch� si vergognano ad ammettere i loro problemi, ce n�� per tutti) .
Questo senso di angoscia, la volont� di fuggire mai portata fino in fondo tormentano tutta la seconda parte del film. McMurphy avrebbe la possibilit� di scappare, e sembra volerlo fare, ma d�altro canto non sembra voler abbandonare i suoi compagni di avventure, ai quali � ormai profondamente legato. Insomma: Mac vuole scappare perch� in fondo non � come loro, o rester� in manicomio perch� ormai � come gli altri? Ancora una volta il dubbio la fa da padrone, e il confine tra il matto e il non matto � sempre pi� sottile.
Se sperate di trovare risposte nel finale, ovviamente non le troverete, altrimenti il film non mi sarebbe piaciuto. L�epilogo sintetizza alla perfezione quel senso di ambivalenza che pervade tutto il film. Il divertimento e l�ironia lasciano posto all�amarezza e alla drammaticit�. La favola dei matti non sembra avere un lieto fine, ma qualcuno in fondo trova il suo riscatto, e quindi in un certo senso un po� di lieto fine c��. C�� qualcuno che trova la forza di cercare la libert� e qualcun altro che cade combattendo. Non sapremo mai chi erano i matti e chi erano quelli normali, ma forse non � davvero importante saperlo.
Chiudo questa recensione, che sembra pi� un delirio che un�analisi critica, con un canonico babba bia, e aspetto i vostri commenti (dai che adesso c�� anche la raccolta punti, e si vince un Vitolani in scala 1:12, che tirando la cordicella cita un sacco di film a memoria!!)

4 Responses to “Qualcuno volo sul nido del cuculo - Mo’s Two Cent n 6”

  1. Teo says:

    Ottimo
    Se il risultato della pausa è questo… beh meno male che c’è stata la pausa

    scelta del film azzeccata e recensione gustosa che ho gustato!

    Il film l’ho trovato bellissimo. Jack Nicholson ci regala una interpretazione da pazzo (ruolo che gli riesce perfettamente… ma Mo su Shining ci mangia le lasagna in testa a tutti).

    Interpretazione che gli è valsa, giustamente, l’oscar nel 1975.

    Uno dei film più citati dai Simpson.

    Per quel che riguarda il sistema a punteggi più commentate più prendete punti… dovete essere registrati però… un premio per chi avr

  2. Mo says:

    Aggiungo che “Qualcuno volò
    Aggiungo che “Qualcuno volò sul nido del cuculo” fu particolarmente apprezzato agli Academy Awards, infatti è stato il primo film a vincere tutti e cinque gli oscar principali: Attore protagonista, Attrice protagonista, miglior film, regia e sceneggiatura.
    Un’altra chicca: questo film segna l’esordio da produttore di… Michael Douglas!!

  3. Annarita says:

    …Ho appena finto di vedere questo coinvolgente e appassionante film, che cerca di evidenziare tutte le sfumature della cosidetta “anormalità” e “diversità”.. Emblematico il tentativo di soffocamento dell’infermiera da parte di McMurphy che in questo modo cerca di ribellarsi alla sua autorità e quindi al soffocamento che provoca nei pazienti.Ipocrita e sarcastica la formalità e l’educazione nel chiamare tutti “Signor …” se poi alla prima occasione vengono trattati con l’elettroshock”!!!
    Da notare il coraggio di McMurphy (Nicholson), che fa assaporare un sorso di libertà ai suoi compagni di sventura, portandoli in barca, organizzando una festa nel reparto…!!Commovente l’amicizia che si instaura tra McMurphy e “Grande Capo” … amicizia tanto intensa quanto tormentata che termina con la libertà di entrambi…per Nicholson si tratta di una libertà simbolica rappresentata dalla morte , per soffocamento procuratagli dal suo “grande amico” il quale ha giustamente scelto di “liberarlo” anzichè lasciarlo in una vita “senza vita” per lui che era stato l’anima di quel reparto. “Grande capo” riesce a fuggire…questa metafora delle due vie di fuga una nella morte e l’altra nella fuga reale per ricominciare un’altra vita…sono foriere di buone speranzsi guare oppure no??Dalla malattia mentale si guarisce solo
    con la morte o si ha la speranza quando si è ancora in vita di poter varcare la barricata che separa i “normali” dai “matti” e condurre una vita normale??!!Secondo il mio modesto parere l’interrogativo non è facile da risolvere…qualcuno ci vuol provare…??!!
    ( Se leggete il mio commento mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione : sirenetta84av@hotmail.it) Grazie a tutti.

  4. Mo says:

    Uffa, io mi sbatto per non spoilerare i finali e voi mi fregate con i commenti… non condivido!

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