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…there’s a new movie sheriff in town…

Mo’s Two Cents Special Edition - La notte degli Oscar March 5th, 2006

Mo's Two Cents

Cari lettori, questa settimana vi propongo un�edizione particolare dei Mo�s Two Cents, con una collocazione temporale un po� diversa dal solito. I lettori attenti ed appassionati di cinema sapranno bene che questa notte si terr� la 78esima edizione degli Academy Awards, manifestazione che non ho mai apprezzato particolarmente. Per non essere accecato dal pregiudizio (i pi� maliziosi potrebbero osservare che disprezzo gli Oscar perch� Kubrick fu ripetutamente ignorato dall�accademia, ma non � cos�, non solo almeno) decido di prendere visione di qualcuno dei film che rischiano di fare incetta di statuette. La scelta cade su un film molto discusso e sull�unico �grande nome� dell�edizione di quest�anno.
Il film molto discusso � �I segreti di Brokeback Mountain� (Brokeback Mountain e basta non piaceva come titolo, e come spesso accade in Italia l�hanno cambiato). Sulla locandina leggiamo �Dal regista premio Oscar Ang Lee�, mi documento e trovo due nominations per �La Tigre e il Dragone�, come miglior film e miglior regia. Approfondisco e scopro che il suddetto film vinse gli Oscar per Direzione Artistica, Fotografia, Film Straniero e Colonna sonora Originale, ma nessuno di questi porta il nome di Lee, quindi credo che sia improprio parlare di Regista Premio Oscar. Sottigliezze a parte, Brokeback Mountain � la storia di due cowboy che si scoprono omosessuali e vivono una relazione molto travagliata, nascosti dietro a due relazioni coniugali �tradizionali�, che non possono che finire male. La storia � nel complesso ben costruita, ma se si esclude l�omosessualit� dei due, non � molto diversa da una qualsiasi storia d�amore sofferta. L�interpretazione dei protagonisti e discreta e vale a tutti la nomination: attore protagonista, non protagonista e attrice non protagonista (Michelle Williams aka Jen di Dawson�s Creek, che un po� mi ha sorpreso, ma � ancora lontana dall�essere una grande attrice).
Ho apprezzato la fotografia, soprattutto per le esterne. I paesaggi sono stupefacenti e sono rimasto impressionato soprattutto dai colori, forse la cosa pi� sorprendente del film (ovviamente nomination per la fotografia). La regia non � nulla di che, abbastanza anonima, e vale la nomination al �regista premio Oscar� di Taiwan. Abbiamo citato cinque nominations, mancano all�appello la colonna sonora originale, fatta di discrete musichette di sottofondo con una spruzzatina di country nelle scene pi� movimentate, la sceneggiatura e, ovviamente, il miglior film.
Nel complesso � un film che si pu� vedere (una volta) senza pentirsene troppo, se gradite il genere, non � particolarmente impegnativo e strapper� qualche lacrima alle fanciulle.
Non contento continuo ad analizzare la lista dei film in nomination e mi chiedo: �Possibile che Lee sia il regista pi� famoso da candidare?� Scorro la lista e trovo: due (per me) sconosciuti, George Clooney (regista??) e�. eccolo l� il �grande regista� di quest�anno, il Re Mida di Hollywood�. El se�or Spilbergo!! Steve ha all�attivo due Oscar per la regia e uno per il Miglior Film, vinti con Schindler�s List e Salvate il Soldato Ryan. Per vincere l�ambito premio serve quindi una film serio, impegnato, che parli di olocausto o di guerra.
Steve, che brilla sempre per originalit�, sceglie una storia che parla di ebrei e di gente che muore e ci propone Munich, film che parla della strage di Monaco �72, del Settembre Nero e di come il Mossad diede la caccia ai Palestinesi. L�idea tutto sommato � buona, come spesso accade per i film di Steve, ma ovviamente viene realizzata in modo discutibile.
Spilbergo ci racconta che il Mossad prende un suo uomo senza nessuna esperienza sul campo, gli affianca quattro incapaci (un bombarolo che non ha mai fatto una bomba, un fanatico, un antiquario riflessivo che fa documenti falsi e uno che non si sa bene cosa faccia, a parte morire) e lo manda in giro per l�Europa a cercare i terroristi palestinesi. Per rendere drammatici i momenti di tensione, Steve fa ricorso a una violenza cruda, ostentata senza motivo, non necessaria. In due ore e mezza di film assistiamo a una serie di operazioni da spy-story mal condotte, imbarazzanti a volte per come sono maldestri gli uomini migliori del Mossad. L�evoluzione dei personaggi � terribilmente lenta e prevedibile, qualcuno si pone qualche domanda del tipo: �Ma sar� giusto uccidere tutta questa gente?� �Ma perch� facciamo tutto questo?�. La questione viene posta solamente dal lato degli Israeliani, l�altra campana si fa sentire solo con le parole di qualche terrorista e con qualche immagine televisiva. Non aspettatevi quindi un fim che ponga questioni particolarmente scottanti o che offra riflessioni fuori dal pensare comune, purtroppo Steve si rivolge ad un pubblico adulto con considerazioni da pre-adolescente, come suo solito.
Per non parlare solo male di questo film vi dir� che nel complesso � un prodotto ben confezionato, grazie anche ai mezzi a disposizione. Belli i costumi e i vari set in giro per il mondo, a volte un po� eccessivi: per farci capire che siamo in Italia ci vengono mostrate una squadriglia di vespe e lambrette in primo piano, una selva di ombrelloni con scritto Martini e qualche enorme stendardo tricolore. La regia �, anche in questo caso, piuttosto lineare e anonima, ma � meglio cos�. Quando Spilbergo decide di farsi notare mette insieme delle trovate poco originali: una toccante pozza di sangue misto latte, tre o quattro secondi di macchina a mano e poco altro.
Anche questo, volendo, � un film che si pu� vedere, ma tra i due forse � meglio Brokeback Mountain. Molto probabilmente questi due film si aggiudicheranno alcune delle statuette principali, confermandomi che gli Oscar non valgono molto di pi� delle sorprese dell�ovetto Kinder.
Non contento ho frugato un po� tra gli Oscar del passato, per scoprire che i registi pi� titolati (parliamo di premio per la regia) sono quasi tutti preistorici: guidano la classifica John Ford con 4 premi e Frank Capra a 3. Su questi non mi pronuncio perch� non li conoscono, ma sono sicuramente pezzi di storia del cinema mica da ridere. Tra i pi� moderni chi ha vinto di pi� ha vinto 2 statuine, e qui le cose si fanno pi� inquietanti. Tra i degni di nota metterei Kazan, Wilder, Forman e Stone, ma troviamo anche nomi discutibili come Spielberg e Clint Eastwood (!!)
Tra chi non ha mai vinto cito cos�, per gradire; Hitchcock, Altman, Kubrick, Lynch, Fellini, Bergman e chi pi� ne ha pi� ne metta.
Parliamo dei film pi� quotati? Se insistete vi cito i tre film che hanno vinto di pi� (11 premi): Ben Hur, Titanic e Il Ritorno del Re. Traete voi le vostre conclusioni.
Per oggi mi fermo qui, in attesa di vedere se i due film che ho scelto sbancheranno la festa degli omini dorati, se avete visto questi o altri film in nomination vi invito a commentare e a dire la vostra.

No Responses to “Mo’s Two Cents Special Edition - La notte degli Oscar”

  1. Anonymous says:

    E Scorsese
    Scorsese non ha mai preso lo zietto Oscar dorato come miglior regista… forse la pecca più grossa dell’Academy…

    Senza parlare di Fellini… ma Fellini si sa… non era ben visto dai produttori…

    ———————————————
    Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare.

  2. Ciccio says:

    Spilbergo…ritenta! Sarai più fortunato!
    Dando una prima occhiata ai vincitori degli Oscar la prima cosa che viene all’occhio è la seguente: a fronte di ben 5 nominations (miglior film, regia, sceneggiatura non originale, colonna sonora e montaggio), il nostro amato Spilberg rimane completamente a bocca asciutta.
    Male anche la serata di Ang Lee che, nonostante riesca a strappare la sospirata statuetta per la miglior regia, aggiunge solo gli oscar per miglior sceneggiatura e colonna sonora e non il ben più importante premio per il miglior film.
    Il film che più ha vinto (tre statuette al pari dei cowboy sodomiti e di “memorie di una geisha” - ma di queste tre una è quella per il miglior film) è “crash” di Paul Haggis, gi

  3. korovamilkbar says:

    korovamilk
    Grandissimo,
    korovamilk

    Grandissimo, finalmente un amante di Tim Burton.
    Ci sono rimasto male anch’io per “la sposa cadavere”…però devo ammettere che “Wallace & Gromit” è geniale…in verit

  4. Mo says:

    Non so se voi appassionati
    Non so se voi appassionati di Burton lo sapevate gi

  5. Ciccio says:

    L’ennesima cosa
    L’ennesima cosa incomprensibile degli Awards….o per lo meno compresibile ma non condivisibile.

    Questa era la prima volta che Tim Burton era direttamente candidato ad un oscar: i suoi film hanno, dal 1988 ad oggi, portato a casa soltanto 5 statuette minori fra cui spicca il premio come miglior attore non protagonista di Martin Landau, il grandissimo Bela Lugosi di “Ed Wood”, vinto nel 1994.

  6. korovamilkbar says:

    korovamilk
    purtroppo lo
    korovamilk

    purtroppo lo sapevo….comunque complimenti, vedo che sei ben informato su tutto!

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