Easy Rider - Numero 19 May 23rd, 2006
Integralismi cinematograficiBorn to be wild.
La libertà è una cosa difficile da definire.
“Parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada di non dire mai a nessuno di non essere libero perchè quello si darà un gran da fare ad uccidere e massacrare per dimostrarti che lo è”
E’ uno spettacoloso, come sempre, Jack Nicholson nei panni di George Hanson a spiegarci, con queste semplici ed essenziali parole, quanto sia difficile capire se si è liberi.
Dimostrare ad ogni costo, anche i più estremi, che si è liberi è libertà ?
In realtà Wyatt (Peter Fonda) e Billy (Dennis Hopper) non se lo chiedono dall’inizio. Loro hanno già in mente quale sia la loro vera libertà .
I soldi e il carnevale di New Orleans. E’ così semplice.
E quindi iniziano questo lungo viaggio attraverso le strade e i bigotti americani per raggiungere la loro meta’ per poi capire, finalmente, che la libertà è altro. E forse è irraggiungibile.
Il film si pone fin da subito con immagini larghe e spaziosi. Il montaggio è lungo e di largo respiro. Tutto il film, dal montaggio alla fotografia, si prende tutto il tempo di cui necessita.
Sembra quasi di esserci anche noi a cavallo di un chopper con il vento nei capelli.
Il loro viaggio, che come ogni buon viaggio che rispetti, porta i suoi protagonisti ad una maturazione ed ad una nuova consapevolezza, Billy e Wyatt capiscono così la libertà .
Non è certo la libertà di quei rozzi bifolchi e bigotti che li odiano solo per quello che rappresentano. Può l’odio portare alla libertà ? Può l’odio portare a qualsiasi altra cosa che non sia l’odio stesso?
No certo. Ma questo i due protagonisti lo sapevano già tant’è che erano già in contrapposizione a questo stile di vita.
Allora l’amore. L’amore universale per qualsiasi cosa. Billy e Wyatt scoprono che non è nemmeno quello. Arrivano in una comune e scoprono che in realtà , per quanto possano essere felici e spensierati, per quanto effettivamente possano fare molto di quello che vogliono nemmeno loro sono liberi.
E’ libertà seminare semi sulla sabbia? E’ libertà dipendere da altri per mangiare? No.
Quindi Peter Fonda e Dennis Hopper, che oltre ad essere i protagonisti firmano anche la sceneggiatura di questo film, pongono in grande polemica sia una cultura che l’altra. Una perchè bigotta e ostile, senza un futuro. L’altra perchè fuori da un mondo reale.
I due arriveranno finalmente al carnevale di New Orleans e qui troveranno due ragazze che sono il loro corrispettivo femminile. Dipendenti di un casino decidono di uscire e vivere il carnevale per le strade insieme ai due protagonisti.
Con loro arriveranno al cimitero e vivranno insieme una nuova esperienza.
Grazie a delle pasticche di LSD inizieranno un viaggio dentro a loro stesso che ha dell’onirico, anzi molto di più dell’incubo. Tutto quello che era stato fino adesso il film, spazi sconfinati e montaggi lunghi e lenti sparisce. Tutto diventa claustrofobico e il montaggio diventa veloce e incalzante. Gli incubi e le paura di tutti i quattro protagonisti vengono alla luce in un turbinio di angosce e recriminazioni (Wyatt piange su una statua abbracciandola e baciandola e dicendo “perchè sei così stupida mamma io volevo solo essere amato da te” che è una chiara accusa all’america stessa che non lo accetta e che lo rende anti sociale).
Wyatt dopo questo ulteriore viaggio dentro di se raggiunge la consapevolezza che cercava. Billy dice al suo amico che finalmente avevano raggiunto la tanto agognata libertà . Erano diventati ricchi.
Wyatt non riesce a spiegargli il perchè, ma tutto quello che riesce a dirgli è “Sai Billy? siamo fregati”
Quello che abbiamo dopo è “Il Finale”, che detto da un amante dei finali come me è dire tutto.
Possono una vera Rock star o un eroe morire di vecchiaia? ve lo vedete Elvis vecchio e sdentato mangiare il semolino? Oppure Jim Morrison camminare lentamente e piegato a metà dagli acciacchi del tempo?
No gli eroi come le rock star muoiono giovani, all’apice del loro essere. Muoiono liberi.
Ecco la stessa cosa succede a Wyatt e Billy. Raggiungono finalmente la libertà che forse alla fine del film capiscono non essere di questo mondo. La parola libertà è in realtà una convenzione per indicare un’approssimazione a qualcosa che qui non si può raggiungere.
Vengono uccisi. E penso che sia geniale la trovata di farli uccidere da uno di quei bifolchi bigotti che tanto li odiavano. E’ uno di loro che gli fa in realtà il più grande e gradito dei regali.
“Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space
I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space
Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die
Born to be wild
Born to be wild”








Ottimo con mini pecca!
Grande Teo. Stai affinando la tecnica ogni giorno di più e riesci a rendere sempre meglio le sensazioni che hai provato guardando il film. La mia unica critica riguarda il fatto che considero profondamente sbagliato raccontare il finale del film in maniera così dettagliata. Io, fortunatamente, ho visto Easy Rider. Se però, disgraziatamente, non lo avessi visto, mi sarei perso la possibilità di godere a pieno di un capolavoro della cinematografia per colpa di due righe facilmente sottointendibili, la cui mancanza non avrebbe scalfito per nulla l’elogiabile fattura della tua recensione.
Comunque, finale a parte, continua così che è molto bene!!!
P
Non sembra ma…
Non sembra ma ci ho pensato molto sullo spoileraggio o meno dei finali dei film… e per quanto tenda a non scrivere molto della trama (non avete mai trovato il riassuntino come qualche pseudo recensionista di chiara fama pavese ama fare) ci sono delle cose che non riesco a non dire…
non potevo parlare di questo film senza parlare del finale. Io ADORO questo finale… È il finale dei finali.
Lo so ho spoilerato… mi spiace… ma era inevitabile
———————————————
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare.
[...] otto e mezzo - butch cassidy - c’era una volta in america - Easy Rider - Fight [...]
> Possono una vera Rock star o un eroe morire di vecchiaia?
Ok ok forse hai ragione.. forse un finale diverso avrebbe fatto schifo
Forse non tutto è bene quel che finisce bene. Ok torno a dormire. Ciao!!