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…there’s a new movie sheriff in town…

Archive for June, 2006

Dogma – Numero 21 June 20th, 2006

Integralismi cinematografici

Non c’� �Codice da Vinci� che tenga: Dogma � sicuramente il modo pi� furbo e completo per prendere in considerazione tutti i problemi che la chiesa cattolica ha e continua ad avere in questo nuovo millennio.

L’intero film � contornato da tanti piccoli colpi di genio che, in fondo, non ci si aspetta da colui che ha sempre interpretato �Silent Bob�, rinominato per questo film dai traduttori italiani �Zittino Bob�.
La carne al fuoco � veramente tanta e quello che per altri sarebbe un errore da bocciatura alla scuola di sceneggiatura diventa in realt� il punto di forza.

Un cast veramente imponente che senza contare gli stessi Jay (Jason Mesew) e Silent Bob (Kevin Smith) presenta un vero e proprio parterre de roy: Salma Hayek, Matt Damon, Ben Affleck, Linda Fiorentino, Chris Rock e Alanis Morissette. La met� di questi personaggi sarebbero un’assicurazione per uno sbanco del botteghino.

Ma questo signori � il cinema indipendente americano che in fondo preferisce di gran lunga raccontarci una storia, stupirci e farci sbellicare dalle risate.

Kevin Smith quindi si mette davanti alla sua istruzione cattolica e decide di esplorarne ogni suo lato: dalle domande pi� sciocche e giovanili a veri e proprio problemi di teologia allo stato puro Silent Bob ci regala la sua visione della religione che risulta tutto fuorch� dissacrante e eretica, agli occhi di chi non � un bigotto o un integralista cattolico.

Comunque i colpi di genio sono veramente tanti.
Metatron, ad esempio, �la voce di Dio� che si presenta alla protagonista Bethany e come se stesse parlando una persona normalissima, le spiega alcuni dogmi di fede. Cos� nella pi� completa semplicit� e buon senso.
Perch� non le parla direttamente Dio? �Gli essere umani non hanno ne la capacit� uditiva ne quella psicologica per sostenere il maestoso potere della vera voce di Dio. Sentendola la tua mente sprofonderebbe e il tuo cuore esploderebbe nel petto. Ci abbiamo rimesso cinque Adami prima di capirlo�.
Questa trovata di �umanizzare� in qualche modo gli angeli e chi viene dall’aldil� sulla terra ha un che di spettacoloso. Dipingendoli un po’ scocciati da questa ostinazione che hanno gli uomini di non capire la semplicit� del creato Kevin Smith ha probabilmente dato uno dei messaggio pi� forti dell’intero film.
Il Metatron affida a Bethany una �Santa Crociata� con il modo di fare di chi vuole in qualche modo fregarti, raccontando la parte semplice della cosa e trascurando la possibilit� che l’intera esistenza venga meno.
Bethany sar� accompagnata da due profeti che saranno gli stessi Jay e SilentBob: questa � un’altra vera e proprio genialata di Kevin Smith che si auto battezza insieme al suo compagno di avventure un profeta e per stessa voce del Metatron e quindi di Dio. Dove lo troviamo un regista pi� divertente e allo stesso tempo irriverente? E questo � solo l’inizio.

Infatti Kevin Smith ne ha per tutti. In primis naturalmente la chiesa che in un disperato quanto goffo tentativo di diventare moderna inizia una campagna dal nome �Cattolicesimo WOW� che ha come simbolo un sorridente e ammiccante �Cristo Compagnone�.
Il perseguire il numero di fedeli da portare in chiesa rispetto alla quantit� di �anime da salvare� � stata la politica che ha portato la religione allo stato di indifferenza totale in cui si trova.

Senza parlare poi dell’accusa al modo che l’uomo ha sempre usato per vivere la sua spiritualit�.
�L’unico problema che ha con l’umanit� sono le follie che continuamente vengono fatte in suo nome: guerre, fanatismo, televangelismo. Il pi� grande � per� ridurre in fazioni tutte le religioni. Ha detto che l’umanit� ha sbagliato a prendere una buona idea per costruirci sopra una rete di credi.�
�vuoi dire che avere un credo � sbagliato?�
�Secondo me � meglio avere delle idee. Insomma puoi cambiare un’idea ma cambiare un credo � tosta.�

� Rufus, il tredicesimo apostolo che non compare nelle sacre scritture perch� � nero, che ci spiega, sempre con la solita semplicit� quasi spiazzante come lo stesso Dio giudica le religioni sulla terra.

Ed infine, un Dio che ama il creato e si diverte ogni volta che torna sulla terra. E ama il flipper. Passa ore ed ore senza avvisare chi di dovere, nascosto fra le sue creature a giocarci. C’� chi ne approfitter�.
Ma ancora una volta ecco il colpo di genio. Quando Dio torner� sulla terra per sistemare tutto ci torner� nelle divertenti e sbarazzine forme di una brillante Alanis Morissette. Che gioca con i fiori e si diverte a mettersi in verticale sulle mani.
� cos� surreale che come si fa a non crederci?

Insomma di profonde riflessioni teologiche � stracolmo l’intero film la cosa che affascina di pi� � che sono sempre in parallelo e mischiate con un umorismo sempre sul confine del trash: certo io parlo di fascino, i bigotti parlano di eresia.

In realt� la storia � pi� che altro una scusa per parlare delle contraddizioni con cui la chiesa ogni giorno fa i conti e fa finta di niente.
Kevin Smith da una sua, tutta particolare, e per molti versi condivisibile visione della realt� che si relaziona con la religione e l’aldil�.
Esce fuori, come molti fanno, dai preconcetti teologici che ci sono stati inculcati a catechismo da bambini e li stravolge per puro gusto di farlo. Per dimostrare quanto siano in realt� inutili e legati ad un modo terreno di vedere le cose: quindi c’� un tredicesimo apostolo di colore, lo stesso Cristo era di colore e adorava stare intorno al fuoco a parlare di cose futili con i suoi amici, Maria e Giuseppe avrebbero avuto altri figli dopo Cristo. Insomma chi ha la mente ottenebrata da secoli di potere cattolico li potrebbe scambiare per eresie: basterebbe fermarsi un attimo per capire che sono in realt� piccole leve per darci la spinta per cercar di ragionare in un modo diverso e consapevole.

E ce lo dicono loro stessi fin dalle prime immagini del film:

�Bench� dopo dieci minuti diventi evidente, View Askew dichiara che questo film �, dall’inizio alla fine, una commedia surreale che non va presa sul serio. Insistere sul fatto che quanto segue sia incendiario o provocatorio significa fraintendere le nostre intenzioni ed emettere un giudizio inopportuno; emettere giudizi spetta solo e unicamente a Dio (questo vale anche per i critici cinematografici… scherziamo).

Quindi, per favore, prima che pensiate che questa sciocchezza di film possa nuocere a qualcuno, ricordare: anche Dio ha un senso dell’umorismo… Prendete l’Ornitorinco.

Grazie e buona visione.

P.S. Porgiamo le nostre sincere scuse a tutti gli amanti dell’Ornitorinco che si sono offesi per questo sconveniente commento. Noi di View Askew rispettiamo il nobile Ornitorinco e non � nostra intenzione mancare in qualche modo di rispetto a queste stupide creature.

Big Fish – Numero 20 June 6th, 2006

Integralismi cinematografici

Ci sono persone che sembrano destinate a raccontare storie. Tim Burton � una di queste. Tutte le sue creature sono delle vere e proprie favole che prendono forma dall’immaginario comune attraverso i suoi occhi.
Lui ci racconta una storia come il suo estro la immagina e come per magia diventa la cosa pi� reale di questo mondo, per tutta la durata del film. Quando le luci si riaccendono in sala tutto svanisce e si torna alla vera realt�.

Big Fish � l’essenza di Tim Burton.
La realt�, quella vera, quella di tutti i giorni, a volte � grigia o comunque non colorata come tutti noi la vorremmo. Altre volte invece la realt� � molto pi� colorata di quanto viene raccontata.
Dove sta la realt�? Dove sta la finzione?
Ed Bloom (Albert Finney e Ewan McGregor) racconta le sue storie da una vita. E le sue storie sono popolate da personaggi fantastici, impossibili nella realt�, ma come gi� detto perfettamente reali e �normali� all’interno dei suoi racconti.
Gemelle siamesi, giganti, proprietari di circo licantropi: � meglio la storia normale e banale della nascita del figlio di Ed, Will (Billy Crudup), oppure la tenera e romantica narrazione del nostro protagonista fatta di amore, anello e un pesce imprendibile?

Bellissima poi la metafora del piccolo paesino di Specter �Il segreto pi� esclusivo dell’Alabama�. Un paesino dove non esistono strade, dove non esiste il denaro e dove la gente va in giro scalza. Sono tutti felici e in qualche modo appagati.
Ma succede che Ed non � soddisfatto e vuole continuare nella sua ricerca.
Questa sua scelta distrugger� il paesino, dove arriveranno le strade in cemento, le macchine, le scarpe, i soldi e con loro i debiti.
Specter diventer� un paese rovinato e fantasma.
Sar� lo stesso Ed che ci torner� per caso e ricomprer� tutte le case solo per cacciare per sempre il demone del denaro da quella biosfera di felicit�.
Il concetto del denaro come demone distruttore di ogni bene, il paese della felicit� che viene in qualche modo distrutto e ricostruito dallo stesso Ed.

E poi la storia d’amore di Ed. Nel momento in cui vede Sandra (Alison Lohman e Jessica Lange) capisce che � la donna della sua vita e combatte con tutte le sue forze per conquistarla.
Il non plus ultra del romanticismo. La battaglia per scoprire ogni settimana qualcosa in pi� sulla sua amata, le spericolatezze fatte in guerra tutto per abbreviare il suo periodo di leva e tornare prima da sua moglie. Beh, � un modo bizzarro e divertente di concepire il romanticismo che non dispiace affatto.

�Quella notte Carl incontr� il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l’amore della sua vita il tempo si ferma. Ed � vero.
Quello che non dicono � che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocit� per recuperare�

Menzione d’onore, come al solito, per un fantastico Steve Buscemi che fa la piccola e colorita parte Norther Winslow, poeta, rapinatore di banche e infine magnate di wall street. Come chiedere di pi�?

Il figlio per tutto il film cerca di smascherare, quasi con un certo incomprensibile accanimento, le strane bugie del padre. Bugie o meglio narrazioni.
Quello che viene a scoprire � che le tutto quello che Ed ha sempre raccontato non � cos� lontano dalla realt�. Si potrebbe dire che, come un abile pittore, Ed ha voluto dipingere un quadro dove i colori si uniscono in modo pi� armonico, accentuandone alcuni e sfumandone altri.
Il risultato � geniale. Si potrebbero passare ore a respirare questa atmosfera che Ed Bloom, ottimo alter ego di Burton, ci regala.
E come ogni buona storia ci regala un lieto fine. Il figlio capisce e finalmente comincia ad entrare anche lui nel gioco che suo padre gli ha sempre proposto. Gli regala il racconto della scena della sua morte dove Ed rincontra tutti i personaggi delle sue storie e li saluta tutti affettuosamente.
Questa scena �, a mio parere, un richiamo al finale di otto e mezzo di Fellini. I personaggi che erano in qualche modo creature nate dall’immaginazione di Guido Anselmi/Federico Fellini si stringono intorno a lui per un abbraccio. Ecco allo stesso modo i personaggi di Ed Bloom si stringono per il suo ultimo abbraccio.

�Ci sono dei pesci che nessuno riesce a catturare. Non � che sono pi� veloci o forti di altri pesci. � solo che sembrano sfiorati da una particolare grazia. Un pesce di questo tipo era la bestia. E all’epoca in cui io nacqui era gi� una leggenda. Aveva snobbato pi� esche da cento dollari di qualsiasi altro pesce in Alabama. C’era chi diceva che quel pesce era il fantasma di un ladro annegato in quel fiume sessant’anni prima. Altri sostenevano che era un dinosauro sopravvissuto al periodo crostaceo. Io non davo peso a queste speculazioni o superstizioni. Sapevo solo che avevo cercato di prendere quel pesce da quando ero un bambino non pi� grande di te. E il giorno in cui tu nascesti beh quel giorno finalmente lo catturai.
Ci avevo provato con tutto quello che avevo. Esche vermi burro di noccioline e formaggio. MA un giorno ebbi un’illuminazione: se quel pesce era il fantasma di un ladro le normali esche non avrebbero funzionato avrei dovuto utilizzare qualcosa che lui desiderava veramente.
[...]L’oro!
Allora legai il mio anello alla lenza pi� forte che esisteva, dicevano cos� forte da tenere su un ponte anche solo per pochi minuti. E poi la lancia nel fiume. La bestia schizz� fuori e garr� l’anello prima che potesse toccare l’acqua e con la stessa rapidit� con un morso tronc� in due la lenza.
Ora tu capirai il mio sgomento.
La fede nuziale � il simbolo della mia fedelt� a mia moglie che stava per diventare madre smarrita nella pancia di un pesce incatturabile.
Seguii il pesce su e gi� per il fiume.
Questo pesce, �la Bestia�, tutta la citt� lo aveva sempre preso per un maschio. In realt� era una femmina. Era piena zeppa di uova e le avrebbe deposte da un giorno all’altro.
Ora io mi trovavo con questo dilemma: avrei potuto sventrare il pesce e recuperare la mia fede nuziale ma cos� facendo avrei ucciso il pesce gatto pi� astuto del fiume Huston.
Era il caso di privare mio figlio della possibilit� di pescare un pesce del genere?
La signora pesce ed io… Beh avevamo lo stesso destino. Facevamo parte della stessa equazione.
[...]Beh � la lezione che ho imparato quel giorno. Il giorno in cui nacque mio figlio.
Qualche volta il modo per catturare una donna incatturabile � offrirle una fede nuziale.�