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…there’s a new movie sheriff in town…

THX 1138 - Numero 27 February 18th, 2007

Integralismi cinematografici

George Lucas è, a mio parere, uno di quei pochi registi, produttore e imprenditori che con il suo lavoro è riuscito a rivoluzionare completamente il concetto di film, come per altro hanno fatto tutti i Movie Brats, chi da “dentro il sistema”, chi invece imponendo le proprie immagini ad un pubblico sempre più sbigottito dalla rivoluzione.

THX 1138 è il primo film che Lucas dirige e lo fa grazie al suo amico e produttore Coppola. Coppola poi non ebbe fortuna con la sua casa di produzione American Zoetrope, fu proprio questo film e il suo inspiegabile insuccesso ad affondarla. Ma Coppola era destinato ad altro, lasciamo fare ora i produttori a Spielberg e allo stesso Lucas.

Siamo nel Venticinquesimo secolo e il mondo non è più come oggi lo conosciamo. Vagamente tratto da 1984 di George Orwell Lucas ci dipenge in mondo futuro in cui la vita si è sviluppata completamente sotto terra. Le persone non sono più tali ma sono solo ed esclusivamente delle sigle.
Drogato dallo stato per raggiungere una maggiore produttività ogni uomo vive in una completa assenza di emozioni. Il sesso è un crimine, in quanto l’amore di per se è stato debellato dall’uso di droghe, come è un crimine non assumere le gli stupefacenti che lo stato impone.

Inoltre tutti, in questo stato non emozione, non si fermano mai a pensare. Non si fermano proprio. Tutti sono in movimento da un posto all’altro e solo THX, preso da una profonda crisi, si ferma.
Tra l’altro si trova anche una feroce critica alle trasformazioni della chiesa e delle religioni in generale. THX si ferma in una specie di confessionale automatico in cui una foto retroilluminata di Cristo ascolta i problemi e i dubbi degli uomini per poi rispondere sempre le stesse cose in modo automatizzato, concludendo e rassicurando il fedele ricordandogli che deve produrre e deve comprare.
Le pareti sono poi di un bianco accecante e ipocrita. Mentre di solito il bianco viene utilizzato per rappresentare purezza e candore in questo caso Lucas lo utilizza come metafora di un’asetticità malata e deviata. Tutti i personaggi sono vestiti in modo uniformato e tutti sono rasati a zero, appunto ad aumentare questo claustrofobico senso di uniformità.
L’amore è, a tutti gli effetti, il peggiore dei crimini. E quasi non contemplato: è il sesso il crimine, quindi l’incarnazione materiale del sentimento e non l’amore stesso. THX verrà infatti imputato per “trasgressione e perversione sessuale”.
THX e LUH (che si pronunciano Theex molto simile a Sex e Lu, molto simile a love) escono dal tunnel delle drogate ed entrano in un turbinio di sentimenti, emozioni, carezze, profumi, sapori e odori che fino a quell’instante non sapevano di poter provare.

Ma vengono scoperti, deportati e incarcerati. LUH dirà a THX di essere incinta dopodiché sparirà e non la si vedrà più per il resto del film: lui scapperà per cercarla, ma troverà solo la libertà verso il mondo esterno.
La Fuga, atto conclusivo dell’opera, è la vera parte geniale del film. Come tutte le cose che accadono tutto viene monitorato e comparato ad un costo. La stessa fuga di THX e il suo inseguimento hanno un costo e un budget previsto di spesa. E tutta l’inseguimento è scandito in modo ossessionante da una voce femminile che informa quanto costa il recupero di THX. THX sarà libero quando il costo supererà il budget previsto.
Il montaggio di queste scene è, a differenza del resto del film che è lento e riflessivo, straordinariamente veloce e incalzante. Corriamo anche noi con lui e anche noi aspettiamo che il calore della macchina scenda prima che le guardie ci possano prendere.
Siamo completamente coinvolti dalla storia. E questa è una vittoria per il regista.

Tratto vagamente da 1984 in realtà questo film si rifà molto di più a 2001 odissea nello spazio. Soprattutto nella prima parte vediamo grosse influenze da parte di Lucas che cerca di rifarsi a Kubrick, con un suo personale stile e una sua personale rivisitazione. Ripercorre in qualche modo 2001 odissea nello spazio fino a quando THX riesce ad uscire dal mondo sotterraneo e vedere con i suoi occhi il sole che sta tramontando. Tutto quello che era irrimediabilmente bianco e asettico adesso ha un colore vivo e pieno. È una nuova vita.

Robert Duvall, indimenticabile Tom Hagen in “Il Padrino” di Coppola, ci regala un’interpretazione perfetta, forse superiore a quella della saga dei Corleone.

“Buck Rogers nel ventesimo secolo. Buck Rogers si sta avventurando nel favoloso mondo del ventesimo secolo. Basta ruotare una manopola per proiettarci avanti nel tempo. Ed eccoci in compagnia di Buck e dei suoi amici nel mondo del futuro. Un mondo che vede i nostri sogni scentifici trasformati in realtà. Non c’è niente di soprannaturale in Buck e non è che un comune essere umano nel pieno delle sue facoltà.”

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