Marcello secondo Enzo March 6th, 2007
Il Cinema sulla CartaCome parlaresti di un amico? Come racconteresti la sua strana e inesplicabile storia? Come faresti capire a tutti che quell’uomo era nato per essere uno dei migliori attori della storia del Cinema? A prescindere dal suo volere?
Enzo Biagi ci racconta con una serie di dialoghi e interviste la storia di quel suo caro amico che nacque da umili origini e divenne a tutti gli effetti un’icona.
Marcello Mastroianni era così. Per lui recitare era come respirare. E lo faceva in tutta la sua vita. Marcello Mastroianni e Federico Fellini non erano dei bugiardi come facevano credere a tutti. Erano solo degli attori che si divertivano, come due compagnoni di scuola, a recitare nella vita di tutti i giorni. Un giorno Latin Lover, un giorno semplice falegname, un giorno attore di teatro che si fa coccolare da tutte le donne del cast.
Marcello deve molto a quel suo strano amico. Fu lui a scoprirlo e fu lui a dargli quel ruolo che lo fece diventare una star. Fellini volle fortissimamente Mastroianni per otto e mezzo e per tutta la sua vita gliene fu enormemente grato.
Enzo Biagi si diverte a raccontare la vita di questo suo amico tramite i suoi racconti e quelli dei suoi più stretti amici. E’ lo stesso Fellini, che con una frase che è perfetto esempio di tutto il suo essere e il suo cinema, definì la loro amicizia:
Marcello è un grande. Amico molto caro e leale, di quelli che puoi trovare solo nei romanzi o in certi film americani degli anni trenta. E’ un’amicizia sincera, di una qualità piuttosto eccezionale, basata sulla completa, reciproca sfiducia.”
E già questa frase vale il prezzo del libro: La bella vita: Marcello Mastroianni racconta.
Scopriamo che il personaggio più simile a se stesso che Marcello Mastroianni ha interpretato è il “Marcello” di “La grande abbuffata”. Un uomo che si è trovato con un dono di cui non era completamente consapevole.
Il Bello, l’ottimo attore e l’uomo si sono intrecciati per tutta la sua vita. In america lo definivano IL Latin Lover e questo a lui dava fastidio.
Un uomo che è stato amato moltissimo da tantissime donne ma che per sua stessa ammissione non ha amato quanto avrebbe dovuto. O voluto.
Insomma un navigare all’interno della vita di quel Perito Ciociaro che divenne fra le più grandi star del cinema mondiale. E tutto come se fosse un gioco: il recitare, che lo stesso Marcello precisa in francese si dice appunto jouer, l’amare e semplicemente vivere. E come queste tre cose in realtà si sovrappongano con una facilità disarmante al punto tale che non sai più quale dei tre giochi stai giocando.
Come quando a settanta anni suonati Marcello “giocava” ancora con Anouk Aimée, indimenticabile in otto e mezzo:
“Ti ho promesso che faremo l’amore”
“Quando?
“Aspetta sono passati appena trentacinque anni, ma vedrai che, prima o poi, succederà”







Veloce spam: l’attesa del sito è stata attesa vana (e l’attesa continua)…si riapre il blog!!
gruppoH5N1
Libro molto interessante, a quanto vedo.
Bravo se l’hai comprato tu…altrimenti complimenti a chi te l’ha regalato.