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…there’s a new movie sheriff in town…

Tarantino ha ragione June 7th, 2007

Questo pazzo pazzo mondo del Cinema

Tarantino ha detto:

“I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali. Non fanno che parlare di adolescenti, coppie in crisi e vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli anni ‘60 e ‘70 e alcuni film degli anni ‘80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”.

Allora ne hanno parlato un po’ tutti. Ma come dargli torto? Parliamoci chiaro. Il cinema Italiano si sta sempre più uniformando ad una visione di cinema Globale, sempre più figlia di Hollywood e dei boom al botteghino.

La forza del Cinema Italiano di cui parla Tarantino era sicuramente la sua diversità. Il cinema Italiano era solo Italiano. Era diverso, era forte era crudo era un sacco di cose che ora non è più.

Basta ricordare un paio di nomi del passato: Fellini, Antonioni, Leone. Mostri sacri del Cinema riconosciuti a livello globale e che hanno influenzato quelli che ora sono i registi di maggior importanza nel mondo (senza andare troppo nel difficile Tim Burton è figlio di Fellini, senza se e senza ma).

Ma non è che il popolo italiano è diventato scemo nel giro di 20 anni. Il problema è che se anche si trovano i soldi per produrre giovani registi emergenti, persone con idee e voglia di raccontare storie, l’industria del cinema italiano non ha nessuna voglia di investire nella distribuzione. Possiamo anche produrre un nuovo “La dolce Vita” ma se non viene distribuito chi mai se ne accorgerà?

Possiamo mettere in campo chi volete per difendere il cinema italiano ma c’è poco da dire, Tarantino ha perfettamente ragione. La sua è, a tutti gli effetti, uno sfogo nella speranza che il Cinema Italiano torni ai fasti che furono.

La cosa che mi da ancora più soddisfazione di questa dichiarazione di Tarantino è il finale:
“Moretti fa le sue cose, è uno che porta energia vitale e respiro al cinema.”

Per buona pace di Bellocchio…

7 Responses to “Tarantino ha ragione”

  1. squizzani says:

    Poichè il buon Tarantino ha ragione, prego cimentarsi in (ottima) recensione (se non quasi apologia) dei B movies italiani..Ah, il cinema italiano….Ah, Edwige Fenech!!!

  2. Lilith says:

    :D In effetti Tarantino ha preso dal cassonetto dell’immaginario italiano. Ciò non sposta di una virgola il nostro problema…

  3. Teo says:

    eh… ma sì… nel suo personaggio ci sta il rivisitare un certo tipo di cinema…

    che hai anche voglia a chiamarlo “di genere” ma sempre di film di serie B si tratta…

    è come se tra venti anni arrivasse l’enfant prodige del cinema mondiale e dicesse: “ehi ragazzi ma Natale in India era un film bellissimo”.

    No, non è cinema adesso e non lo sarà fra vent’anni…

    Poi però Tarantino si riferiva a ben altro cinema Squizzani… Ricordiamocelo che il suo regista preferito è un certo Sergio Leone…

  4. trinity says:

    Eh si…tristemente non possiamo che dargli ragione!
    :-(

  5. cosa abbiamo imparato oggi says:

    (ok, da oggi in giro per i blog in ita mi firmo con “cosa abbiamo imparato oggi”, per brandizzare un po’ il mio stupid-blog in italiano… dato che quello in inglese nn sembra essere apprezzato dal pubblico italiano… pero’ sono sempre io…)

    alcune considerazioni
    1) tarantino ha davvero ragione…
    2) sarebbe interessante capire quali film ha visto… e come mai… non ditemi che “vacanze di natale” e quelle cagate li hanno risonanza internzaionale…
    3) come sempre, da bravi italiani, non siamo capaci di accettare critiche e dire “siamo coglioni, diamoci una girata e rimbocchiamoci le maniche” :(

  6. Mosca27 says:

    Il cinema italiano stagna. E’ palese. Gli addetti ai lavori dicono che è colpa dell’imbattibilità dei prodotti americani, del fatto che se un produttore vuole produrre e guadagnare, deve farlo finanziando film con la solita trama, con le solite lacrime facili, in modo da avere un minimo di sicurezza sull’incasso. In Italia non si scommette sulle idee “giovani” o anche solo nuove. Forse l’ultimo film italiano un minimo innovativo che mi ricordo è Nirvana di Salvatores. O_o

  7. Mr DC says:

    Tarantino ha ragione. Gente come Bellocchio e la Wertmuller sono abusivi della professione di regista finanziati dalla stato (Comprate il libro CINEMA ITALIANO - PROFONDO ROSSO). Leggevo dei giovani registi italiani. Premesso che sono sempre figli di qualcuno… LA CASTA! Il fatto è che i produttori non esistono. I film si fanno con i soldi della stato e allora succede questo.Si gonfiano i conti si lucra sul finanziamento e il film si fa con meno soldi possibili.
    Bisogna cambiare l’art. 28 e non finanziare più FALLITI del calibro di bellocchio e wertmuller von sto cazzo,,,

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