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…there’s a new movie sheriff in town…

Apologia di Tarantino August 17th, 2007

Pensieri Cinefili, Varie Cinematografiche

Ho aspettato un po’ a vederlo. Avevo paura si… Avevo paura che fosse una cagata pazzesca.

Poi le critiche contrastanti. Il flop mostruoso americano. I risultati non convincenti in Europa.

Ma Death Proof (a prova di morte) è un film che piace e convince.

Innanzitutto partiamo dal fatto che questo film è stato fatto per puro divertimento personale del regista. Senza fini lucrativi o di creare arte. Il film non sarà uno di quelli che cambieranno la storia del cinema (come Tarantino ci aveva abituati fino ad ora), ma è un film bello e soprattutto fatto bene.

Si si, c’è ben poco da dire. Le storpiature fatte apposta per abbassare la pellicola al livello dei film proiettati nel cinema “Grindhouse” non riescono a nascondere il talento e il genio di Tarantino.

Inseguimenti, promesse di lap dance da ragazze misteriose, inseguimenti con belle ragazze sul cofano… ditemi cosa volete di più?

7 Responses to “Apologia di Tarantino”

  1. Giulia says:

    Più violenza, più inseguimenti e più lap-dance ^_^

  2. trinity says:

    Veramente una gran figata, non come Kill Bill 1/2. Ma una gran figata!
    Ciao!

  3. Roberta says:

    Che vogliamo di più? beh, sono contenta che il film sia piaciuto a te, magari coloro i quali non amano Tarantino ad ogni costo volevano solo vedere un film…magari non per forza un capolaavoro, ma un film si!! Ecco cosa volere di più.
    A presto!

  4. Mauro says:

    Te l’avevo detto quella sera che ci siamo beccati davanti al bar del ponte che ti sarebbe piaciuto un sacco! E’ Tarantino al 200%…..e poi vogliamo parlare delle attrici? ma una solo poco figa non l’ha scelta questa volta…..
    Ciao, e grazie del link!

  5. Teo says:

    Per Roberta: cosa ti serve una storia quando hai Tarantino?

    Per Mauro: concordo Tarantino al 200%

  6. Paul says:

    Ciao a tutti…
    Adoro Tarantino. ma grindhouse è una cagata pazzesca.
    ok…se non l’avesse girato lui sarebbe stata una cagata madornale.
    ok…il poliziotto nel ospedale chiama il figlio “figlio numero uno”
    ok…Kurt Russell dice alla gnocca nera dei cartelloni di averne visto uno davanti al “big kahuna burger”
    ok…
    ok…
    mi dispiace ma ci vuole ben altro che autocitazioni su autocitazioni per fare un bel film (vedi il post “5 Regole per un buon film” su questo blog). di questo in particolare odio la superbia e l’arroganza con cui è stato concepito.
    ha cagato fuori dalla tazza.
    in parte mi consola il fatto che adesso dovrà impegnarsi un po’ di più col prossimo per cercare di recuperare il suo pubblico.
    per ora gli rimangono solo i fans di fast and furious e gli sfregatati che faranno finta di non averlo visto.
    Tarantino non deve dimenticarsi che non è dio…e che ci sarà sempre qualcuno capace di cagargli in testa.
    x Teo:
    volersi divertire a girare un film è sacro santo diritto di ogni regista, ma pigliare per il culo il proprio pubblico è assolutamente irrispettoso. inoltre, non ci credo che non si sia divertito a girare pulp fiction o kill bill, però il risultato è stato decisamente differente in entrambi i casi!!!

    vabbè..
    grazie comunque, caro Teo, perchè, col tuo simpatico blog, mi dai sempre la possibilità di sfogare la mia rabbia repressa nonchè di rimpinguare la lista di movies da mettere in download!!!

    Rileggendo il commento e contando quante volte ho utilizzato il verbo “cagare” mi è venuto in mente quel detto a proposito di quelle ragazze particolarmente attive in campo sessuale, che recita: “quella ha visto più cazzi che tramonti!!!”(ihihi…se ne parlava ieri se non sbaglio!!!)

    bye bye…

    P

  7. Teo says:

    allora ho detto (e mi cito):

    Il film non sarà uno di quelli che cambieranno la storia del cinema (come Tarantino ci aveva abituati fino ad ora), ma è un film bello e soprattutto fatto bene.

    quindi non è paragonabile, come io stesso ho scritto, ai suoi passati film.

    È un esercizio di stile, di arte cinematografica, come Melinda & Melinda di Woody Allen o le cinque variazioni di Lars von Trier.

    C’è chi si può permettere di mandare nelle sale un esercizio di stile e chi no. Lui lo può fare, abbiamo scoperto che Rodriguez no.

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