Cinestesia on my mind October 8th, 2007
Varie CinematograficheIl cinema muto mi ha sempre attratto.
L’idea di dover raccontare un storia senza audio e solo con le immagini oggi sembra una prova da malati di mente.
Eppure, che ci crediate o no, una volta i film erano tutti senza audio.
Se lo ricordano quei pazzi di Spazio Musica che anche quest’anno ci deliziano con Cinestesia, una serie di appuntamenti con il cinema muto accompagnati da improvvisazioni blues.
Roba da intellettuali? quando rimarrete incollati alla poltrona con il montaggio serrato de “La corazzata Potemkin” ne riparleremo.
CINESTESIA, Calendario 2007-08
9 ottobre: Il dottor Mabuse: il grande giocatore – Fritz Lang (1922)
13 novembre: La corazzata Potemkin – Sergei Eisenstein (1925)
11 dicembre: Passione e morte di Giovanna d’Arco – Carl T. Dreyer (1928)
8 gennaio: La febbre dell’oro – Charlie Chaplin (1925)
12 febbraio: Aurora – Friedrich Wilhelm Murnau (1927)
11 marzo: Come vinsi la guerra – Buster Keaton (1926)
8 aprile: L’isola del peccato – Alfred Hitchcock (1929)
13 maggio: Lulù - Il vaso di Pandora - Georg Wilhelm Pabst (1928)
10 giugno: Destino – Fritz Lang (1921)








Grazie mille, Matteo, di questo post. Siccome sono uno di quei pazzi di Spazio, mi permetto solo una precisazione. Il blues è per noi tutti fonte di vita e di saggezza, ma il bello di Cinestesia è che - pur chiamandoci bluEsForCe - ognuno di noi ha un suo percorso musicale, un suo background e un suo suono. E ci capita di usare il jazz come la tecno, come la vecchia cara melodia. Oltre alla musica del diavolo. Ciò detto, se non sei troppo distante, io domani sera ti offro una birra. Ci sei?
Se il virus che mi affligge in questi giorni non mi ammazza… e mi lascia respirare (trattasi di pericolosissimo raffreddore comune), io domani sera vorrei essere dei vostri… anche solo per fare una capatina.
Mi presenterò con un cartello enorme con sopra scritto “ZIO BURP MI DEVE UNA BIRRA!”
Quasi quasi un Friz Lang domani me lo sparo. E comunque non è serrato il montaggio, è analogico!!
non vedo l’ora di vedere l’occhio della madre!
Molto bella come idea. Però… erano altri tempi…
Matteo a questo punto devi venire per davvero altrimenti sono autorizzato a temere il peggio. Non vorrei mai che il micidiale raffreddore comune si frapponesse tra te e l’arte.
Mo, Lilith, accomodatevi avanti c’è posto, coraggio. Io sono quello che offre le birre.