2007 Teo’s Awards December 28th, 2007
Teo's Awards, Varie CinematograficheFinisce il 2007, un po’ malato nel mio lettuccio al caldo decido, cosi’ senza un vero perche’, di tirare le somme di quest’anno cinematografico. Creo cosi’ una nuova categoria. I Teo’s Awards.
Chi nell’anno sale e scende. Chi perde e chi vince.
* Miglior Film - Sleuth - Kenneth Branagh:
Un film deciso, forte, intenso. Non se ne vedevano cosi’ da un po’. Forse Branagh bara un po’ facendo leva sul teatro. Ma il risultato e’ cosi’ potente che non puo’ non essere premiato. Merito degli attori? Merito della location (un vero e proprio non luogo) ? Merito della regia azzardata e a tratti Hitchcockiana?
Un film geniale.
* Miglior Regia - Mio fratello e’ figlio unico - Daniele Lucchetti
Ok vado in controtendenza. E dico, sempre piu’ convinto che Lucchetti oramai e’ un regista affermato e maturo, degno dei nomi piu’ alti del cinema italiano moderno. In particolare mio fratello e’ figlio unico ci fa vivere quegli anni di subbuglio politico, emozionale e culturale nel modo ideale. Come se lo avessimo vissuto tutti noi.
* Miglior Attore protagonista - Michael Kaine e Jude Law - Sleuth
Michael Kaine e Jude Law hanno tirato fuori una prova recitativa spettacolare. Bravi e perfetti. Da Kaine ce lo aspettavamo tutti e in fondo anche da Jude Law. Ma l’alchimia nata dai due attori ha creato qualcosa di realmente speciale.
* Miglior Attrice protagonista - Cate Blanchett - Io non sono qui
Spettacolare. Riesce a coprire qualsiasi ruolo… e coprire quel ruolo in Io non sono qui… non era facile.
* Miglior momento cinematografico - Ennio Morricone Oscar alla carriera.
Si presenta al Kodak Theatre in quel di Hollywood, un po’ emozionato come un bambino. Guarda tutti gli attori, i registi, i produttori che si alzano e gli danno la standing ovation che da tanto si merita.
Poi prende il microfono e all’alba dei suoi 79 anni tira uno schiaffazzo morale all’academy. “Per me questo premio e’ un punto di partenza per continuare a migliorarmi.”
Gli schiaffi morali non hanno prezzo. E questo se lo ricorderanno per un po’ a Hollywood.
* Peggior momento cinematografico - le polemiche post Tarantino
Il cinema italiano sta agonizzando. Lo sappiamo tutti. Lo vediamo tutti. Tarantino lo fa notare con occhio nostalgico di chi ha amato Leone, De Sica, Fellini e compagnia bella e tutti pronti a dargli contro, solo per avere i propri trenta secondi di notorieta’.
Persone che nella vita non fanno piu’ i registi o gli attori ma che passano il loro tempo alla ricerca di polemiche per comparire sui giornali. Triste, veramente triste.
Che poi Muccino qualche mese dopo abbia detto che l’industria cinematografica italiana e’ fatta da cialtroni non ha fatto fare una piega a nessuno e’ secondo me la prova che questa gente e’ solo forza lavoro rubata all’agricoltura che tanto ne ha bisogno.
La vergogna e’ una dote che non va mai persa di vista.
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Nota Finale.
Che il 2007 sia l’anno di una piccola rinascita del cinema italiano? Non lo so. In questi giorni sono uscite statistiche che danno il cinema italiano in netta rimonta. Succede sempre a Natale. Lo dicono sempre a Natale.
Forse a natale si e’ tutti piu’ buoni ma certi film, mi dispiace, mi piange il cuore definirli “cinema” e non si puo’ pensare che tramite quei film ci sia una rinascita.
Se la rinascita ci sara’, sara’ grazie a un movimento serio e coscienzioso che chieda fermamente una legge sulla distribuzione del cinema italiano in Italia.
Come gia’ c’e’ in Francia.
Che il 2008 sia pieno di buon cinema.
Soprattutto Italiano.







