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…there’s a new movie sheriff in town…

Leoni per Agnelli January 2nd, 2008

Pensieri Cinefili, Varie Cinematografiche

Robert Redford non ha mai nascosto le sue idee in politica. Ha scritto un libro, e’ legato al partito Democratico e ha sempre odiato questa guerra.

Era proprio da lui che mi aspettavo qualcosa di diverso. Un j’accuse serio. E ne e’ arrivato uno all’acqua di rose. Conformato al pensiero di Hollywood di questo periodo.

La guerra non ci piace, noi siamo una grande nazione governata da agnelli che mandano leoni in prima linea. Rispetto alle truppe. I nostri ragazzi sono li per dare al mondo un futuro migliore ma la mente perversa dei politici ha rovinato tutto.
Si siamo stati attaccati.

E ancora una volta non e’ stato detto il perche’ si e’ arrivato all’undici settembre.

Tutte le cose che vengono dette in questo film sono cose che oramai anche l’opinione pubblica statunitense sa perfettamente.

L’unico punto a favore e’ la bella invettiva che Robert Redford fa al suo giovane studente e a tutta la sua generazione. Un’invettiva sull’apatia e sulla mancanza di impegno. E’ vero che questo stato e’ indotto sulle masse dai governanti, dai media e dalla societa’ ma e’ anche vero che questa generazione non ha fatto nulla per non diventare passiva e inerme.

Mi aspettavo di piu’ da questo film. Invece ci troviamo con l’ennesimo film con l’illusione di voler rivelare la realta’ dei fatti ad un popolo ignorante e che invece strizza solamente l’occhio, in modo un po’ banale e gia’ visto, al pubblico europeo.

One Response to “Leoni per Agnelli”

  1. Federico says:

    Un regista diverso forse si sarebbe spinto oltre, il film lo permetteva, ma Redford è si uno schierato politicamente ma anche uno che fa i film e vuole incassare…anche se forse sarebbe riuscito ad incassare anche di più facendo un film più crudo.

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