Teo Knows Best 4 - di cannibalismo, di amnesia e di atmosfera May 22nd, 2008
Teo Knows BestSettimana a base di Jean-Pierre Jeunet, regista passato alla storia per il “Fantastico Mondo di Amelie”.
- Delicatessen, di Jean-Pierre Jeunet, 1991 99′
Homo homini lupus est dicevano i latini. E’ su questo che si basa Delicatessen. Mentre tutto il mondo fuori va a rotoli un piccolo paesino un condominio “governato” da un macellaio crudele e spietato nasconde un segreto. Spettacolare è l’atmosfera che Jeunet disegna, grottesca e dai colori forti e intensi. E poi trovo particolarmente interessante il modo in cui Jeunet disegni a tuttotondo i personaggi più strambi facendoli sembrare la normalità più assoluta. A mio parere questo film è forse l’opera più rivoluzionaria di Jeunet che impone un suo modo di dirigere rendendolo unico.
- Una lunga domenica di passioni, di Jean-Pierre Jeunet, 2004 133′
Propongo ora in contrapposizione al primo film l’ultima oper di Jeunet proprio per far vedere un’evoluzione del modo di girare e forse anche una corruzione, un inquinamento se vogliamo. Questo film viene dopo “Il favoloso mondo di Amelie” che ha dato al regista francese notorietà globale. Infatti si presenta anche in questo film con la splendida Audrey Tautou che ne è protagonista. Ma, a differenza del primo film, per quanto permanga una vena di rivoluzione nel suo modo di girare troviamo un film molto più conforme alle regole del “cinema globale” e quindi più standardizzato.
Rimane comunque un bel film con la presenza di strani personaggi che hanno caratterizzato Delicatesse e gli altri film di Jeunet.







