La guerra come droga: Hurt Locker September 5th, 2008
Venezia 2008Non e’ un film nuovo. Non e’ nulla che non si sia gia’ visto. Nulla di innovativo.
Eppure Hurto Locker della Bigelow e’ sicuramente un film interessante. L’anno scorso e’ stato l’anno contro questa guerra per il Petrolio. Era di moda e tutti hanno fatto un film al riguardo.
Quest’anno molto meno.
E’ nonostante molto sia stato gia’ filmato, molte storie gia’ narrate, molte polemiche gia’ montate la bigelow non ha paura di ripetere e approda a Venezia.
E nonostante, come gia’ detto, non ci sia niente di rivoluzionario nella tematiche trattate il risultato e’ molto interessante.
La guerra e’ una droga. E’ questa la tesi del film. La ricerca della pura adrenalina da far scorrere nel sangue porta il protagonista, artificiere esperto, a spingersi sempre oltre.
Nonostante il film sfori abbondantemente le due ore il livello di adrenalina e il ritmo e’ sempre molto alto e incalzante.
Interessante inoltre le immagini riprese dagli occhi dei “terroristi”. Ogni qual volta il protagonista si trovi di fronte ad un’altra bomba da disinnescare c’e’ sempre da parte dei marines il terrore che qualcuno intorno a loro li stia guardando per aspettare il momento giusto per far scoppiare la bomba e uccidere piu’ soldati possibili.
In quei momenti, quando i marines si guardano intorno per capire chi siano facce amiche e chi no, ci sono dei veloci ribaltamenti di camera, si guardano i marines dagli occhi dei terroristi cambiando completamente il punto di vista dello spettatore.
Un film che non ha, ai miei occhi, grandi possibilita’ di premi, ma che sicuro sara’ distribuito e sara’ uno dei film da vedere di questo inverno.








[...] avevo gia’ parlato direttamente dal lido del nuovo film della Bigelow Hurt Locker ed ecco che finalmente arrive nelle sale [...]