Capro espiatorio: nessuno tocchi Silvio! October 8th, 2008
Pensieri Cinefili, Questo pazzo pazzo mondo del Cinema, Varie CinematograficheIn principio fu Il Caimano e gia’ mi dilungai come Moretti prese Berlusconi come un pretesto per raccontare altre storie. L’idea fu, a mio vedere, molto furba e non tutti, ancora adesso, l’hanno capita e digerita.
Il Caimano non e’ un film contro Berlusconi. Punto, a capo, nuova pagina.
Poi sono arrivati altri film che avevano da subito stuzzicato il mio interesse. Primo fra tutti Shooting Silvio che con il suo ottimo trailer e l’ottima mossa di marketing e distribuzione mi aveva affascinato.
Non sono riuscito ad andare ad una delle tante feste che la distribuzione aveva organizzato e appena ho avuto la possibilita’ di mettere le mani su un dvd l’ho guardato avidamente.
Rimanendo deluso.
Ribadisco ottima mossa di marketing, bellissima fotografia con degli intrecci fra bianco e nero e colore che mi hanno molto affascinato. Ma forse un po’ troppo visto che la recitazione non mi ha fatto impazzire, anzi la definirei un po’ scialba, e la storia mi sembra un po’ pretenziosa e inconcludente.
Insomma anche qui si prende come pretesto il povero Silvio Berlusconi per parlare dei problemi di socialita’ di un giovane artistoide ricco e senza futuro.
Mah…
Stessa cosa per bye bye Silvio che fa un finto documentario sulla realizzazione di un film contro Berlusconi che non puo’ essere chiamato cosi’ all’interno del film per problemi legali.
La voglia di fare un film duro si scontra definitivamente contro la legge che imbavaglia l’arte e la libera informazione (che a tutti gli effetti non c’e').
Ne risulta un film fiacco. A tratti (lunghi e interminabili) inutile.
Ora chi mi legge da un po’, chi mi conosce anche solo superficialmente sa che io non sono minimamente Berlusconiano.
Ma trovo inutile per la sinistra stessa continui a demonizzare anche in queste piccole cose. Siamo in una societa’ in tracollo ed e’ evidente e mi sento di dire che gran parte della colpa sia della nuova generazione politicante che ha come padre fondatore lo stesso Silvio Berlusconi, l’uomo del nuovo che avanza, con tanto di copione scritto e registato alla SIAE qualche decennio fa nell’ambito di qualche “club privato”.
Ma questo non e’ una scusa per fare brutti film incentrando il marketing e la distribuzione sul quel nome.
E’ a mio avviso e’ pubblicita’ ingannevole.
Se devi usarlo come pretesto almeno sia per un buon film!
Lo si era fatto in passato con Giulio Andretti, ora il nuovo demone e’ Silvio Berlusconi.
Ma a distanza di anni si fanno ancora film contro Giulio nazionale. Per fortuna Sorrentino sa quel che fa…







