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	<title>Comments on: Baaria agli oscar</title>
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	<description>...there's a new movie sheriff in town...</description>
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		<title>By: giulia</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2009/09/29/baaria-agli-oscar/comment-page-1/#comment-18103</link>
		<dc:creator>giulia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 19:20:35 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; come se si chiudessero gli occhi, e nello riaprirli ci si trovasse dentro la Sicilia del dopoguerra, una storia che si confonde e s’interseca tra passato, presente e futuro.&quot;Baarìa&quot;,a mio avviso, film capolavoro di Tornatore, non ha né un inizio, né una fine; già, perché non appena riesci a scorgere la prima immagine, ti ritrovi catapultato in una provincia di Palermo, Bagheria dove tutto è al suo posto, ogni cosa è dove dovrebbe essere. Lo sguardo con il quale si scruta la realtà di quei luoghi in quel tempo, è un occhio discreto,infatti, senza neanche accorgersene, ci si sorprende a spiare come da una crepa su di un muro ormai in procinto di crollare, una storia impolverata ma con ancora tanto da raccontare; e allora si aguzza lo sguardo, e si resta attoniti e ipnotizzati da ciò che si può ammirare da una vecchia fessura. Ogni minimo particolare, risulta un elemento importante, per cercare di comprendere, naturalmente se lo si vuole, la gente di questa terra, singoli individui semplici, umili, che sperano in un cambiamento ma senza affaticarsi troppo, poiché si aspetta un qualcuno che sia pronto a immolarsi per tutti, e quel qualcuno arriva sempre; qualcuno che raccoglie la forza togliendo il velo di rassegnazione che la cela, e che con i pugni chiusi va avanti stringendo tra le mani, con tutta la forza, la propria terra e gli ideali, e lotta contro l&#039;ignoranza nascosta dietro una parvenza di cultura data solo dai libri e annegata in un mare di pregiudizi e stereotipi, di una classe politica che allora come oggi, quasi per definizione costituisce l&#039;opposizione al popolo. Eppure &quot;la politica è bella&quot; e lo sarà almeno fino a quando, qualcun altro crederà in quegli ideali e nella fertilità di una terra arida, e lotterà fino all&#039;ultimo per realizzare quello in cui crede, e quel qualcuno c&#039;è sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; come se si chiudessero gli occhi, e nello riaprirli ci si trovasse dentro la Sicilia del dopoguerra, una storia che si confonde e s’interseca tra passato, presente e futuro.&#8221;Baarìa&#8221;,a mio avviso, film capolavoro di Tornatore, non ha né un inizio, né una fine; già, perché non appena riesci a scorgere la prima immagine, ti ritrovi catapultato in una provincia di Palermo, Bagheria dove tutto è al suo posto, ogni cosa è dove dovrebbe essere. Lo sguardo con il quale si scruta la realtà di quei luoghi in quel tempo, è un occhio discreto,infatti, senza neanche accorgersene, ci si sorprende a spiare come da una crepa su di un muro ormai in procinto di crollare, una storia impolverata ma con ancora tanto da raccontare; e allora si aguzza lo sguardo, e si resta attoniti e ipnotizzati da ciò che si può ammirare da una vecchia fessura. Ogni minimo particolare, risulta un elemento importante, per cercare di comprendere, naturalmente se lo si vuole, la gente di questa terra, singoli individui semplici, umili, che sperano in un cambiamento ma senza affaticarsi troppo, poiché si aspetta un qualcuno che sia pronto a immolarsi per tutti, e quel qualcuno arriva sempre; qualcuno che raccoglie la forza togliendo il velo di rassegnazione che la cela, e che con i pugni chiusi va avanti stringendo tra le mani, con tutta la forza, la propria terra e gli ideali, e lotta contro l&#8217;ignoranza nascosta dietro una parvenza di cultura data solo dai libri e annegata in un mare di pregiudizi e stereotipi, di una classe politica che allora come oggi, quasi per definizione costituisce l&#8217;opposizione al popolo. Eppure &#8220;la politica è bella&#8221; e lo sarà almeno fino a quando, qualcun altro crederà in quegli ideali e nella fertilità di una terra arida, e lotterà fino all&#8217;ultimo per realizzare quello in cui crede, e quel qualcuno c&#8217;è sempre.</p>
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