Teo Know Best #37: Di giochi facili da iniziare difficili da finire February 4th, 2010
Teo Knows BestCom’e’ l’amore? Beh un gioco facile da iniziare difficile da finire. Questo e’ il motto di questo piccolo film. Singles. Anche se il film di per se non e’ uno di quelli che rivoluzionano il cinema ci si possono trovare differenti spunti e uno spaccato di come erano i trentenni nel 1992 cioe’ (o mio dio) oramai quasi venti anni fa.
Le storie d’amore che nascono muoiono e rinascono per incomprensioni e maledette segreterie telefoniche rotte. Insomma nulla di nuovo sotto il sole.
Come non apprezzare le piccole comparsate di Paul Giamatti e Tim Burton.
E cosa ci fanno in piccoli camei personaggi del calibro di Eddie Vedder (Pearl Jam), Layne Staley, Michael Starr (Alice in Chains), Ben Shepherd (Soundgarden)?
Come era l’amore al tempo del Grunge?








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Amo il cinema, e amo questo film.
Ah, e amo anche Guccini. E i pinguini.
Amo il cinema, e amo questo film.
Ah, e amo anche Guccini. E i pinguini.
Allora abbiamo delle cose in comune!
“Cioè lei pensa che i pinguini siano cattolici?”.
Ieri ho riguardato un tot di film di Antonioni (soffro d’insonnia, non è colpa mia).
Giuro, se fossi nata al momento giusto sarebbe diventato mio marito.
Lo adoro.
(Non so cosa c’entri. Ma mi andava di dirlo.)
un tot di film di antonioni? Interessante…
Io farei la stessa cosa (cioe’ maratone interminabili un film dietro l’altro) con Woody Allen…
E rispondo alla tua citazione con
“Ebbene io sono all’antica. Non credo nei rapporti extra-coniugali. Credo che le persone dovrebbero accoppiarsi a vita, come i piccioni e i cattolici.”
Nell’ultimo periodo ho riscoperto Bellocchio.
Woody Allen? Fantastico. Tranne per Match Point, per quanto mi riguarda è stata una delusione terribile. Ma forse è un fattore americano, non so. Nell’ultimo periodo molti registi americani tendono a parlare sempre delle stesse cose, e questo anche nella letteratura. Per eccezione di Wallace, anche se non sopporto il mito che lo accompagna dal suicidio.
Che poi sarebbe un discorso lunghissimo, detto così non rappresenta poi molto.
Hai fatto il quiz di Nanni?
Certo… sono arrivato ad una 15ina sicuri… poi ho deciso di godermi lo spettacolo del cortometraggio che ha tirato fuori.
Mi rimarra’ sempre la curiosita’ del film numero 18.
Match point in realta’ a me e’ piaciuto un sacco… sara’ che avevo riletto da poco delitto e castigo (a cui il film nemmeno tanto velatamente punta) MA l’ho trovato molto bello. Ha iniziato un nuovo periodo con quel film. Un periodo che non ho compreso e non comprendo ancora adesso a pieno ma che e’ molto interessante.
Il Woody allen romantico e Divertente di Manhattan, Provaci ancora Sam, Annie Hall si e’ concluso con Melinda e Melinda che per me e’ un ottimo ponte fra quel periodo e questo periodo (piu’ riflessivo e molte volte tragico).
Bellocchio? A me non piace. In piu’ ho avuto brutti trascorsi con lui.
Non per farmi gli affari tuoi, ma studi cinema?