Venezia 67: la partenza September 1st, 2010
Venezia 2010
Si parte… nonostante i malanni che da lunedì hanno deciso di colpirmi… l’ultimo bollettino mi da deffrebbrato ma ancora tossente…
Che e’ peggio. Perche’ non voglio tossire durante la proiezione di un film. Comunque spero di poter guarire ed essere in perfetta forma gia’ da domani. Continuo a drogarmi in modo da sconfiggere il morbo.
Devo dire che la partenza dalla stazione di Pavia mi da sempre delle soddisfazioni. Trovi sempre gente con cui ammazzare quella mezz’oretta che ci separa da Milano centrale. E c’e’ sempre qualcuna che non ti aspetti.
Comunque bollettino medico e considerazioni astratte a parte vediamo cosa ci attende in quel di Venezia in questi dieci giorni.
Tutti impazziti per Machete che non manchero’ di vedere al piu’ presto. Il ritorno di Robert Rodriguez alla tematica del Mariachi intriga anche me, non vi preoccupate. Speriamo che Rodriguez ritorni al regista che fu e che ci sollazzi con una bella storia di sangue amore e violenza. Tutto molto Pulp spero.
Poi c’e’ il concorso.
nche se non ho grandi aspettative da Aronofsky sono molto curioso di vedere cosa ha prodotto con il suo nuovo Black Swan. A lui si che ha fatto bene vincere a Venezia due anni fa. Ora tutti lo cercano e tutti lo vogliono. Mi piacerebbe un suo ritorno allo sperimentalismo. Un volere ancora impressionare con l’immagine e l’arte cinematografica. Cosa che aveva giustamente messo da parte con The Wrestler concentrandosi sulla storia e sul faccione di Mickey Rourke.
Osservato speciale “La versione di Barney”, libro che io ho, “cazzo cazzo e cazzo”, adorato. Lo volevo da un po’ e finalmente e’ qui. Paul Giamatti, son sicuro, incarna perfettamente Barney. E’ una scelta piu’ che azzeccata. Spero di non rimanerne deluso.
Infine occhi puntatissimi su Ascanio Celestini. Film che e’ pronto gia’ da un po’ ma che aspettava giustamente una buona rampa di lancio. Il suo “Parole Sante” ci fece ridere, incazzare e soprattuto pensare: che non e’ una cosa da poco per un documentario.
Questa mossa di portarlo a Venezia puo’ realmente lanciare Ascanio Celestini come regista. Non credo, anche se mi piacerebbe tantissimo, che abbia qualche possibilita’ di vittoria finale. Magari un premio speciale quello si. Magari anche uno dei cinque premi piu’ importanti. Ma il Leone d’oro mi sembra fuori dalla sua portata.
Poi tanti altri nomi fra cui Sophia Coppola, che diciamolo, e’ da Lost in Translation che non fa un film veramente bello. La sua Maria Antonietta era molto rock e l’avevo molto apprezzata. Ma non era un film degno di nota.
Pronto a fischiare invece Placido che porta il suo “Fiore del Male” film su Vallanzasca. Che ha veramente avuto una vita da film. Torna e’ vero su una tematica alla “Romanzo Criminale” che e’ stato un gran bel film. Ma sono pronto a scommettere che Placido, paraculo com’e', non prendera’ una posizione, non assolvera’ Vallanzasca ne lo condannera’. Cosa che rendera’ il film molto superfluo.
E mi incazzero’. Che una storia come quella di Vallanzasca poteva creare un film degno di girare in tutto il mondo. Apprezzato soprattutto in America, dove ci sguazzano con storie così.
Spero di sbagliarmi. Ma nel frattemo compro un fischietto.
Per il capitolo film a sorpresa. Se non mi sbaglio come ogni anno ci sono ben due film a sorpresa. Uno doveva essere il film di Terence Malick. Grandissimo regista per cui tutti gli attori di Hollywood stravedono e accettano paghe al minimo sindacale per lavorare con lui.
Ma, famoso per il suo perfezionismo, pare che Malick non abbia finito ancora di montarlo. Non ci sara’ quindi.
Nota di colore: di Terence Malick non esistono foto attuali. Non si fa fotografare da tantissimi anni. Spero veramente che non ci sia perche’ io la macchina fotografica non me la sono portata dietro.
Quindi. Chi saranno i film a sorpresa. Sorrentino non lo ha ancora finito, e impazzirei per un suo film al Lido ma credo lo vedremo ancora a Cannes.
The American con George Clooney? Mah. Mueller non fa queste sorprese su attori americani che fanno cosi scalpore.
E’ vero che c’e’ poco Oriente quest’anno. Ma i nomi per i due film a sorpresa sono aperti piu’ che mai.






