El Sicario Room 164 di Giancarlo Rosi September 5th, 2010
Venezia 2010
Io non sono un grandissimo amante dei documentari. Non li cerco e devono essere veramente ben fatti per attirare il mio interesse.
Quei documentari che hanno un personaggio narrante che ti prende per mano e ti racconta la storia. Dal suo punto di vista naturalmente. Raramente hanno l’ambizione di essere neutrali, anzi fanno della loro parzialita’ il loro punto di forza.
E poi c’e’ Giancarlo Rosi.
Mi aveva colpito tantissimo qualche anno fa con “Below the sea level”, un documentario che parlava di alcuni reietti della societa’ moderna che andavano a vivere a 250 Km da Los Angeles. Senza soldi, senza casa, senza lavoro.
Un documentario in cui la presenza del regista era completamente trasparante. Non c’era mai una voce narrante ed erano gli stessi personaggi documentati a raccontare il loro quotidiano.
Oggi ho visto “164 El Sicario Room”, sempre di Giancarlo Rosi, dove un ex sicario dei Narcos Messicani racconta la sua storia, come lui sia stato “allevato” dai Narcos, come abbia ucciso e torturato sotto il loro comando e come ne sia uscito.
Anche in questo non esiste una voce narrante fuori campo. E’ tutta una confessione de “El Sicario” che accompagna i suoi racconti a volte mimando le scene a volte facendo degli schizzi su un quaderno. Ottanta minuti di racconto che hanno inchiodato tutti gli spettatori della Sala Perla alle poltrone.
Ed e’ li comunque la presenza dello stile di Rosi. Lui non commenta, come non aveva fatto in “Below the Sea Level”, la storia, eppure si sente la sua presenza in come viene portata avanti la confessione, in come “El Sicario” si sia completamente fidato del regista e abbia raccontato tutto.
Proprio come gli homeless di “Below the sea level” lo considerassero uno di famiglia e raccontassero e agissero come se fosse la cosa piu’ normale del mondo che lui fosse li con una telecamera.
Per prodursi “Below the sea level” aveva fatto un debito con la banca e aveva vissuto mesi insieme agli homeless. Questo altro film, naturalmente, non e’ di produzione italiana.






