Cinema Blog

…there’s a new movie sheriff in town…

Archive for the 'Ce n’è per tutti' Category

Alice in Wonderland: il peggior film di Tim Burton? March 16th, 2010

...al Cinema, Ce n'è per tutti

Scorsese, che e’ scorsese, ha sempre detto che lui faceva un film per gli studios e uno per se. Ma andandone a vedere la filmografia e’ molto difficile individuare per ogni film quale fa parte di un gruppo e quale dell’altro. Tim Burton passa per questo film di Alice alla Disney e gia’ mi ero [...]

Avatar… affascina ma non troppo, delude ma non troppo January 28th, 2010

Ce n'è per tutti

Avatar non e’ un brutto film. E ci mancherebbe altro… con tutto quello che e’ costato. Anche se devo dire che la cosa non e’ scontata. La scelta del 3D e’ pero’ dovuta per godere a pieno dell’esperienza che Cameron ha voluto disegnare. Il film e’ visivamente spettacolare. Belle le immagini fino al punto che [...]

Nine… il remake di 8 e mezzo November 17th, 2009

Ce n'è per tutti

Non sono uso a fare recensioni preventive. Non mi piace parlare di cose che non ho visto. Quello che segue e’ solo un piccolo sfogo di un grande amante di Federico Fellini e di un culture di Otto e mezzo, che continuo a considerare il suo grande capolavoro. Ora Federico Fellini era un artista. Forse [...]

Nemico Pubblico November 5th, 2009

Ce n'è per tutti

Ora mettiamo un attimo da parte il fatto che io consideri Johnny Depp un attorucolo da quattro soldi e cerchiamo di concetrarci sul film “Nemico Pubblico”. Quando al cinema mi imbattei nel trailer del nuovo film di Mann ne fui colpito dal ritmo molto incalzate. Pensai che in fondo una persona puo’ sbagliare un film [...]

Gran Torino March 24th, 2009

Ce n'è per tutti

Caro Clint. Ma perche’ ti sei messo a fare il regista? Il tuo essere attore con due sole espressioni, forse grazie alla sapiente mano di un certo Sergio Leone, mi aveva dato soddisfazione. Sei stato un attore da ricordare nella storia del cinema. Eppure ora hai deciso di metterti dietro la macchina da presa… scelta [...]

Il curioso caso di Benjamin Button – la banalita’ che regna sovrana February 24th, 2009

Ce n'è per tutti

Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post. Anche perche’ David Fincher e’ un autore che stimo, un regista serio e capace. Ma anche lui e’ entrato nella malattia comune ad Hollywood di fare un film pre confezionato per vincere degli Oscar. Ok togliete le particolarita’ di un bambino che nasce vecchio e [...]

Il numero 23 April 29th, 2007

Ce n'è per tutti

Io adoro Jim Carrey. Ha fatto un numero considerevole di film comici, alcuni addirittura demenziali per poi reinventarsi con personaggi fantastici e drammatici come in “The eternal sunshine of the spotless minds” (che per favore NON HA UN TITOLO IN ITALIANO) oppure come in “Truman show”. È uno di quei comici, nato comico, cresciuto comico, [...]

Borat March 13th, 2007

Ce n'è per tutti

Il pubblico italiano non è il pubblico Statunitense. Il pubblico italiano ha adorato Fellini, De Sica, Antonioni, Mastroianni, Gassman. E il pubblico italiano vuole ridere, vuole pensare, vuole dialogare con il film. Il pubblico americano invece vuole le esplosioni. Vuole il Kaboom: più è grosso e spettacolare, meglio è. Sono due pubblici fondamentalmente diversi. Quindi [...]

L’Academy – Gli Oscar della Rivalsa February 26th, 2007

Ce n'è per tutti

Parliamo dell’academy. Perchè come è possibile che decine di anni l’Academy non si sia accorta di quel compositore italiano che ha fatto la storia dei film Western? Come non si sono accorti che chi aveva fatto la colonna sono di un film epocale come “C’era una volta in America” aveva di fatto aggiunto l’aggettivo leggendario? [...]

Marco Bellocchio October 13th, 2006

Ce n'è per tutti

Marco Bellocchio, il vero incompreso dalla critica del cinema italiano. Colui che a suo dire sforna capolavori su capolavori senza che ne la critica e il pubblico lo capiscano. Quello che mi chiedo �… Bellocchio… ma ci sar� un motivo?

Devo dire che il mio � sicuramente un giudizio parziale, in quanto ho visto ben poco di Bellocchio. Il mio, a differenza delle altre volte, � un giudizio sulla persona.

Tra l’altro devo dire che dei film che ho visto uno mi � anche piaciucchiato. La visione dell’omicidio Moro di “Buongiorno, Notte”, molto romanzata, non mi � poi cos� tanto spiaciuta. L’idea di fondere realt� e il desiderio di come si volesse fosse la realt� � un’idea, forse banale, ma ben strutturata all’interno del film.

Ecco invece “L’ora di Religione” sono palesamente due ore della mia vita che Bellocchio mi ha rubato e non mi restituir� mai pi�. Sono due ore perse che non avr� mai pi�, va beh � nei rischi di chi ha la passione per il Cinema.

Quindi sul regista di per se, che purtroppo o per fortuna non prescinde dall’uomo , mi riservo un giudizio incompleto ma una mezza idea gi� ce l’ho, visto che sicuramente Bellocchio non sar� mai un Fellini o un Monicelli.

Quello che giuro mi infastidisce particolarmente � il suo atteggiamento vittimista e autoreferenziale. Del tipo “Io sono un genio voi dei cretini. Non potete capire il mio cinema.”.

Ora non � che me la sono sognata di notte sta cosa.
Quando fu l’invitato speciale di una rassegna di corti cinematografica, alle curiosit� dei giovani cineasti in erba, rispondeva sempre svogliato, come se i suoi interlocutori fossero tutti degli incapaci, fino ad arrivare a dire “Mi sembra di aver risposto abbastanza ora io me ne andrei”.

Ora, a sottolineare il suo egocentrismo e il suo sentimento da vittima e incompreso che lo contraddistingue, ricordiamoci di quel che � successo proprio al Festival di Venezia, proprio con Buongiorno, Notte.
Il film, che aveva tutte le carte in regola per vincere il Leone d’oro, non vinse solo perch� legato solo ad una logica troppo italiana e quindi non internazionale, essendo Venezia un festival di cinema internazionale la motivazione non faceva una piega che fosse una.
Ma si sa che se non si fanno delle polemiche inutili in Italia non siamo contenti. Bellocchio se ne and� indignato dicendo che non voleva pi� avere niente a che fare con un festival del genere. (Non far� riferimenti alla volpe e all’uva).
Convinse la Rai Cinema a dire che non avrebbe pi� inviato film al festival di Venezia.
Quello che mi diede grande soddisfazione fu che la Rai l’anno dopo mand� senza problemi i suoi film.
E che Mario Monicelli, presidente della giuria del Festival di Venezia 2003, alla domanda “Non si poteva dare nulla di pi� che il premio miglior sceneggiatura a Bellocchio?” lui rispose con la calma e la perfezione che lo ha sempre contraddistinto “Per me � gi� tanto cos�”.