Big Fish - Numero 20 June 6th, 2006
Integralismi cinematograficiCi sono persone che sembrano destinate a raccontare storie. Tim Burton � una di queste. Tutte le sue creature sono delle vere e proprie favole che prendono forma dall’immaginario comune attraverso i suoi occhi.
Lui ci racconta una storia come il suo estro la immagina e come per magia diventa la cosa pi� reale di questo mondo, per tutta la durata del film. Quando le luci si riaccendono in sala tutto svanisce e si torna alla vera realt�.
Big Fish � l’essenza di Tim Burton.
La realt�, quella vera, quella di tutti i giorni, a volte � grigia o comunque non colorata come tutti noi la vorremmo. Altre volte invece la realt� � molto pi� colorata di quanto viene raccontata.
Dove sta la realt�? Dove sta la finzione?
Ed Bloom (Albert Finney e Ewan McGregor) racconta le sue storie da una vita. E le sue storie sono popolate da personaggi fantastici, impossibili nella realt�, ma come gi� detto perfettamente reali e �normali� all’interno dei suoi racconti.
Gemelle siamesi, giganti, proprietari di circo licantropi: � meglio la storia normale e banale della nascita del figlio di Ed, Will (Billy Crudup), oppure la tenera e romantica narrazione del nostro protagonista fatta di amore, anello e un pesce imprendibile?
Bellissima poi la metafora del piccolo paesino di Specter �Il segreto pi� esclusivo dell’Alabama�. Un paesino dove non esistono strade, dove non esiste il denaro e dove la gente va in giro scalza. Sono tutti felici e in qualche modo appagati.
Ma succede che Ed non � soddisfatto e vuole continuare nella sua ricerca.
Questa sua scelta distrugger� il paesino, dove arriveranno le strade in cemento, le macchine, le scarpe, i soldi e con loro i debiti.
Specter diventer� un paese rovinato e fantasma.
Sar� lo stesso Ed che ci torner� per caso e ricomprer� tutte le case solo per cacciare per sempre il demone del denaro da quella biosfera di felicit�.
Il concetto del denaro come demone distruttore di ogni bene, il paese della felicit� che viene in qualche modo distrutto e ricostruito dallo stesso Ed.
E poi la storia d’amore di Ed. Nel momento in cui vede Sandra (Alison Lohman e Jessica Lange) capisce che � la donna della sua vita e combatte con tutte le sue forze per conquistarla.
Il non plus ultra del romanticismo. La battaglia per scoprire ogni settimana qualcosa in pi� sulla sua amata, le spericolatezze fatte in guerra tutto per abbreviare il suo periodo di leva e tornare prima da sua moglie. Beh, � un modo bizzarro e divertente di concepire il romanticismo che non dispiace affatto.
�Quella notte Carl incontr� il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l’amore della sua vita il tempo si ferma. Ed � vero.
Quello che non dicono � che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocit� per recuperare�
Menzione d’onore, come al solito, per un fantastico Steve Buscemi che fa la piccola e colorita parte Norther Winslow, poeta, rapinatore di banche e infine magnate di wall street. Come chiedere di pi�?
Il figlio per tutto il film cerca di smascherare, quasi con un certo incomprensibile accanimento, le strane bugie del padre. Bugie o meglio narrazioni.
Quello che viene a scoprire � che le tutto quello che Ed ha sempre raccontato non � cos� lontano dalla realt�. Si potrebbe dire che, come un abile pittore, Ed ha voluto dipingere un quadro dove i colori si uniscono in modo pi� armonico, accentuandone alcuni e sfumandone altri.
Il risultato � geniale. Si potrebbero passare ore a respirare questa atmosfera che Ed Bloom, ottimo alter ego di Burton, ci regala.
E come ogni buona storia ci regala un lieto fine. Il figlio capisce e finalmente comincia ad entrare anche lui nel gioco che suo padre gli ha sempre proposto. Gli regala il racconto della scena della sua morte dove Ed rincontra tutti i personaggi delle sue storie e li saluta tutti affettuosamente.
Questa scena �, a mio parere, un richiamo al finale di otto e mezzo di Fellini. I personaggi che erano in qualche modo creature nate dall’immaginazione di Guido Anselmi/Federico Fellini si stringono intorno a lui per un abbraccio. Ecco allo stesso modo i personaggi di Ed Bloom si stringono per il suo ultimo abbraccio.
�Ci sono dei pesci che nessuno riesce a catturare. Non � che sono pi� veloci o forti di altri pesci. � solo che sembrano sfiorati da una particolare grazia. Un pesce di questo tipo era la bestia. E all’epoca in cui io nacqui era gi� una leggenda. Aveva snobbato pi� esche da cento dollari di qualsiasi altro pesce in Alabama. C’era chi diceva che quel pesce era il fantasma di un ladro annegato in quel fiume sessant’anni prima. Altri sostenevano che era un dinosauro sopravvissuto al periodo crostaceo. Io non davo peso a queste speculazioni o superstizioni. Sapevo solo che avevo cercato di prendere quel pesce da quando ero un bambino non pi� grande di te. E il giorno in cui tu nascesti beh quel giorno finalmente lo catturai.
Ci avevo provato con tutto quello che avevo. Esche vermi burro di noccioline e formaggio. MA un giorno ebbi un’illuminazione: se quel pesce era il fantasma di un ladro le normali esche non avrebbero funzionato avrei dovuto utilizzare qualcosa che lui desiderava veramente.
[...]L’oro!
Allora legai il mio anello alla lenza pi� forte che esisteva, dicevano cos� forte da tenere su un ponte anche solo per pochi minuti. E poi la lancia nel fiume. La bestia schizz� fuori e garr� l’anello prima che potesse toccare l’acqua e con la stessa rapidit� con un morso tronc� in due la lenza.
Ora tu capirai il mio sgomento.
La fede nuziale � il simbolo della mia fedelt� a mia moglie che stava per diventare madre smarrita nella pancia di un pesce incatturabile.
Seguii il pesce su e gi� per il fiume.
Questo pesce, �la Bestia�, tutta la citt� lo aveva sempre preso per un maschio. In realt� era una femmina. Era piena zeppa di uova e le avrebbe deposte da un giorno all’altro.
Ora io mi trovavo con questo dilemma: avrei potuto sventrare il pesce e recuperare la mia fede nuziale ma cos� facendo avrei ucciso il pesce gatto pi� astuto del fiume Huston.
Era il caso di privare mio figlio della possibilit� di pescare un pesce del genere?
La signora pesce ed io… Beh avevamo lo stesso destino. Facevamo parte della stessa equazione.
[...]Beh � la lezione che ho imparato quel giorno. Il giorno in cui nacque mio figlio.
Qualche volta il modo per catturare una donna incatturabile � offrirle una fede nuziale.�







