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	<title>Cinema Blog &#187; Teo Knows Best</title>
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		<title>Teo Knows Best #38: di Alice, di Phoebe e di Wonderland</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[- Phobe in  wonderland, Daniel Barnz 2008
Phobe e&#8217; una bambina molto speciale. Ha una passione irrefrenabile per Alice in Wonderland, Alice nel paese delle meraviglie. Lei stessa si vede molto simile ad Alice, piccola bionda e carina rappresenta l&#8217;incarnazione della protagonista del libro di Caroll.
Ma che cosa e&#8217; wonderland? Il Paese delle meraviglie? Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/02/phoebe-in-wonderland.jpg"><img class="size-medium wp-image-973 alignleft" title="phoebe-in-wonderland" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/02/phoebe-in-wonderland-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a>- Phobe in  wonderland, Daniel Barnz 2008<br />
Phobe e&#8217; una bambina molto speciale. Ha una passione irrefrenabile per Alice in Wonderland, Alice nel paese delle meraviglie. Lei stessa si vede molto simile ad Alice, piccola bionda e carina rappresenta l&#8217;incarnazione della protagonista del libro di Caroll.<br />
Ma che cosa e&#8217; wonderland? Il Paese delle meraviglie? Un posto dove si puo&#8217; fare tutto quello che si vuole. Un posto dove si puo&#8217; dire tutto quello che si vuole.<br />
Non come nella realta&#8217; dove la piccola Phoene non riesce a trattenere certe frasi e non riesce a non fare certe cose. Man mano che cresce i momenti di tensione diventano sempre di piu&#8217; ma la piccola Phoebe non riesce a trattenere i suoi impulsi. E&#8217; sindrome di Tourette. Ma questa piccola anomalia in realta&#8217; disegna tutta la difficolta&#8217; che anche una piccola bambina, amata e con genitori innamorati, ha nel crescere.<br />
Chi non ha sognato da piccolo, e non solo, di lasciare la realta&#8217; per Wonderland?<br />
L&#8217;immaginazione che combatte con le prime strette e insulse regole che la vita ci pone davanti ne e&#8217; la base fondante&#8230;<br />
Quello che ne esce e&#8217; una bella metafora della difficolta&#8217; di crescere che tutti abbiamo avuto.<br />
In fondo Wonderland c&#8217;e&#8217; per tutti.<br />
Welcome to Wonderland.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-YmzugC6M2Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-YmzugC6M2Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Teo Know Best #37: Di giochi facili da iniziare difficili da finire</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 12:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[-Singles, Cameron Crow, 1992
Com&#8217;e&#8217; l&#8217;amore? Beh un gioco facile da iniziare difficile da finire. Questo e&#8217; il motto di questo piccolo film. Singles. Anche se il film di per se non e&#8217; uno di quelli che rivoluzionano il cinema ci si possono trovare differenti spunti e uno spaccato di come erano i trentenni nel 1992 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/02/singles.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-958" title="singles" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/02/singles-195x300.jpg" alt="" width="117" height="180" /></a>-Singles, Cameron Crow, 1992</p>
<p>Com&#8217;e&#8217; l&#8217;amore? Beh un gioco facile da iniziare difficile da finire. Questo e&#8217; il motto di questo piccolo film. Singles. Anche se il film di per se non e&#8217; uno di quelli che rivoluzionano il cinema ci si possono trovare differenti spunti e uno spaccato di come erano i trentenni nel 1992 cioe&#8217; (o mio dio) oramai quasi venti anni fa.<br />
Le storie d&#8217;amore che nascono muoiono e rinascono per incomprensioni e maledette segreterie telefoniche rotte. Insomma nulla di nuovo sotto il sole.<br />
Come non apprezzare le piccole comparsate di Paul Giamatti e Tim Burton.<br />
E cosa ci fanno in piccoli camei personaggi del calibro di Eddie Vedder (Pearl Jam), Layne Staley, Michael Starr (Alice in Chains), Ben Shepherd (Soundgarden)?<br />
Come era l&#8217;amore al tempo del Grunge?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MltO4eGhp7k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/MltO4eGhp7k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best #36: di amicizie, di amori e di eroi</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2009/12/17/teo-knows-best-36-di-amicizie-di-amori-e-di-eroi/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 13:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[- Il mio amico Eric, Ken Loach
Ken Loach mette da parte il suo attivismo politico, il suo essere uomo nostalgico di una sinistra che fu e racconta una storia, bella, poetica, intensa.
I personaggi di Ken Loach sono sempre personaggi del popolo. Gente normale che vive, combatte, mangia, ride, piange, vince, perde.
Ma gente umile che trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-920" title="looking-for-eric" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/12/looking-for-eric-300x225.gif" alt="looking-for-eric" width="300" height="225" />- Il mio amico Eric, Ken Loach<br />
Ken Loach mette da parte il suo attivismo politico, il suo essere uomo nostalgico di una sinistra che fu e racconta una storia, bella, poetica, intensa.</p>
<p>I personaggi di Ken Loach sono sempre personaggi del popolo. Gente normale che vive, combatte, mangia, ride, piange, vince, perde.<br />
Ma gente umile che trova sempre il modo farsi forza l&#8217;un l&#8217;altro.<br />
Looking for Eric parla di un non piu&#8217; giovanissimo postino che fu un grande ballerino in passato ma che ha perso tutta la sua verve, tutta la sua forza. Inizia la storia nel suo momento piu&#8217; basso, quando sconvolto dal dovere incontrare il suo vero e unico amore della sua vita perdera&#8217; il senno.</p>
<p>Da quel momento Eric decide di cambiare vita e lo fa affidandosi al suo alter ego vincente. Un altro Eric famoso in tutto il mondo per il suo estro, per la sua forza, per il suo carisma e per la sua sfacciataggine. Colui che fece sognare Eric il postino e i suoi amici facendoli &#8220;cantare e saltare e urlare&#8221; per ore allo stadio: Eric Cantona.</p>
<p>Inizia quindi, sotto l&#8217;effetto di sostanze psicotrope, un divertente e simpatico duetto fra Eric postino e Eric Cantona che sara&#8217; di aiuto al protagonista per farlo uscire dal suo stato di immobilismo.<br />
Naturalmente Eric Cantona e&#8217; solo una proiezione mentale dell&#8217;Eric postino che si confida e combatte con i suoi demoni per vincere la sua partita.</p>
<p>Per chi ama il calcio, per chi ama il grande calcio, credo che tutto lo spezzone in cui Eric Postino chiede ad Eric Cantona quale sia il suo momento calcistico preferito elencando tutti i suoi gol piu&#8217; famosi e belli sia fantastico, come fantastica e&#8217; la risposta del calciatore che ammette che il suo momento piu&#8217; bello e&#8217; stato un passaggio ad un suo compagno.</p>
<p>Spettacolare un Eric Cantona che interpreta se stesso come ha sempre fatto esaltando tutto il suo pubblico.</p>
<p>Ken Loach e&#8217;, a dir poco, uno di quei registi che non riesce a sbagliare un film nemmeno se ci prova. E&#8217; garanzia, sempre, di grandi storie appassionate basate su uomini e donne semplici, comuni. E&#8217; la sua forza. E ne va fiero.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y96m9rf7viM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Y96m9rf7viM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best #35: di Sole, di Luna e delle bugie del Cinema</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 12:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[- (500) giorni insieme [(500) days of summer] di Marc Webb USA 2009, &#8216;95
Il fatto e&#8217; che il cinema su tutto ci passa dei messaggi sbagliati. Ci insegna fin da piccoli che l&#8217;amore e&#8217; sempre qualcosa di miracoloso, di qualcosa legato al destino, qualcosa su cui noi non abbiamo il minimo controllo.
Cazzate. Direbbe il narratore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-904" title="five_hundred_days_of_summer" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/12/five_hundred_days_of_summer-194x300.jpg" alt="five_hundred_days_of_summer" width="194" height="300" />- (500) giorni insieme [(500) days of summer] di Marc Webb USA 2009, &#8216;95</p>
<p>Il fatto e&#8217; che il cinema su tutto ci passa dei messaggi sbagliati. Ci insegna fin da piccoli che l&#8217;amore e&#8217; sempre qualcosa di miracoloso, di qualcosa legato al destino, qualcosa su cui noi non abbiamo il minimo controllo.<br />
Cazzate. Direbbe il narratore di questo film. E forse ha ragione.</p>
<p>(500) days of summer inizia con quello che e&#8217; un vero e proprio manifesto. Non mi entusiasmavo cosi per una scritta all&#8217;inizio di un film dai tempi di Dogma.</p>
<blockquote><p>«Any resemblance to people living or dead is purely accidental &#8230;Especially you, Jenny Beckman &#8230; Bitch»</p></blockquote>
<p>Ecco. Non e&#8217; una storia d&#8217;amore. Ce lo dice il narratore stesso. E&#8217; una storia su quanto l&#8217;amore possa essere distruttivo, su quanto possa fare male e su quanto la realta&#8217; possa differire dalle aspettative.</p>
<p>Sole, (Summer in inglese da cui il titolo), entra nella vita Tom e per quanto lei lo avverta (&#8220;non cerco una storia d&#8217;amore non credo nell&#8217;amore etc etc etc&#8221;) si comporta in un modo diametralmente opposto aprendo il suo cuore come con nessuno prima. Per poi lasciarlo in modo inaspettato.</p>
<p>Tom raggiungera&#8217; la granitica consapevolezza che i miracoli non esistono. Che bisogna combattere e lottare per ogni piccola conquista. Che i film ci hanno sempre preso in giro.</p>
<p>Proprio come &#8220;Il Laureato&#8221;.</p>
<blockquote><p>This is not a Love story. This is a story about Love.</p></blockquote>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o9GKW_ulM4o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o9GKW_ulM4o&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best #34: di cavalieri Jedi, di capre e di gran risate</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2009/11/12/teo-knows-best-34-di-cavalieri-jedi-di-capre-e-di-gran-risate/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora sara&#8217; anche che il registro della media dei film presenti a Venezia sono altri, che si esce da una sala del lido piu&#8217; con il magone che con una bella risata, ma L&#8217;uomo che fissa le capre ci ha fatto tutti ridere tanto.
D&#8217;altra parte sono anni che dico che Clooney e&#8217; in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-880" title="locandina-italiana-di-l-uomo-che-fissa-le-capre-133928" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/11/locandina-italiana-di-l-uomo-che-fissa-le-capre-133928-209x300.jpg" alt="locandina-italiana-di-l-uomo-che-fissa-le-capre-133928" width="125" height="180" />Ora sara&#8217; anche che il registro della media dei film presenti a Venezia sono altri, che si esce da una sala del lido piu&#8217; con il magone che con una bella risata, ma L&#8217;uomo che fissa le capre ci ha fatto tutti ridere tanto.<br />
D&#8217;altra parte sono anni che dico che Clooney e&#8217; in grado di dipingere degli idioti perfetti. Ruolo che gli riesce nettamente meglio di tutti gli altri.<br />
E poi con un cast di tutto rispetto. Oltre a Clooney troviamo spettacolari Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey.<br />
Indimenticabile Clooney che candidamente chiede a Ewan McGregor (perfetto Obi Wan Kenobi nella seconda trilogia di Guerre Stellari) se anche lui voleva diventare un guerriero Jedi.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nEPESsE7R0E&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nEPESsE7R0E&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best #33 &#124; La doppia ora: di dualismi, di coppe volpi e di falsi amori.</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2009/10/20/teo-knows-best-33-la-doppia-ora-di-dualismi-di-coppe-volpi-e-di-falsi-amori/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[Un thriller come da un po&#8217; non si vedevano in italia. Colpisce molto l&#8217;opera prima di Giuseppe Capotondi che comunque non e&#8217; un novellino.
Senza svelare troppo della trama posso sicuramente dire che questo e&#8217; un film che spiazza a volte lo spettatore lasciandolo soddisfatto pienamente.
Le atmosfere a tratti cupe lo rendono un noir che segue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-869" title="Layout 1" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/10/La-doppia-ora-poster-Italia-01_mid-300x210.jpg" alt="Layout 1" width="300" height="210" />Un thriller come da un po&#8217; non si vedevano in italia. Colpisce molto l&#8217;opera prima di Giuseppe Capotondi che comunque non e&#8217; un novellino.<br />
Senza svelare troppo della trama posso sicuramente dire che questo e&#8217; un film che spiazza a volte lo spettatore lasciandolo soddisfatto pienamente.<br />
Le atmosfere a tratti cupe lo rendono un noir che segue alla lettera la letteratura del genere e, nonostante alcune scelte, non fallisce nello stupire.<br />
Due storie parallele che raccontano una dell&#8217;altra fino a rendere il tutto nettamente piu&#8217; chiaro.<br />
La protagonista Sonia, una fantastica Kseniya Rappoport Coppa Volpi a Venezia 2009, e&#8217; caratterizzata da un forte dualismo che in fondo la attanaglia, divisa fra una scelta passata e un futuro inaspettato.<br />
Infine come non tessere le lodi di Filippo Timi che, a tutti gli effetti, prende un posto fra quegli attori giovani e molto bravi che danno ancora speranza al Cinema Italiano, non ancora contaminato e inquinato dalle fiction televisive.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QCHKpb4BTfI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QCHKpb4BTfI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best 32: di comunismo, di cambiare l&#8217;Italia e di cosmonauti.</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2009/09/25/teo-knows-best-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 08:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dico apertamente. Questo film mi aveva incuriosito perche&#8217; parlava di una bambina che esce urlando dalla sua cresima e nega qualsiasi possibilita&#8217; di tornare in chiesa con una sola frase: &#8220;io sono comunista&#8221;.
Insomma&#8230; quel bel fascino del PCI che fu&#8230; dove i compagni si volevano bene ed era una grande famiglia. Dove le sezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-845" title="cosmonauta" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/09/cosmonauta-209x300.jpg" alt="cosmonauta" width="125" height="180" />Lo dico apertamente. Questo film mi aveva incuriosito perche&#8217; parlava di una bambina che esce urlando dalla sua cresima e nega qualsiasi possibilita&#8217; di tornare in chiesa con una sola frase: &#8220;io sono comunista&#8221;.<br />
Insomma&#8230; quel bel fascino del PCI che fu&#8230; dove i compagni si volevano bene ed era una grande famiglia. Dove le sezioni erano luoghi vivi, delle seconde case dove venivano create seconde famiglie. Dove i giovani trovavano uno spazio per crescere con uno scampolo di autonomia. Dove nascevano amore, amicizie e odi.<br />
Ma fra tutti c&#8217;era la voglia di cambiarlo questo paese. Di renderlo un posto migliore.<br />
E poi c&#8217;era anche il sogno russo, con il compagno Gagarin che era stato il primo essere umano nello spazio, il primo cosmonauta.<br />
Si perche&#8217; gli astronauti sono gli americani. Noi che si e&#8217; comunisti diventeremo cosmonauti.<br />
Insomma una piccola perla che racconta il tanto amore per un periodo storico, per un&#8217;ideologia e per un&#8217;Italia che non ci sara&#8217; mai piu&#8217;.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KuUkYZH63PI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KuUkYZH63PI&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best 31: di uomini, di donne, di alberghi.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 11:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[-Aspettando il sole, Ago Panini, 2007
Aspettando il sole e&#8217; un film fatto di piccole storie, di piccole persone che evolvono all&#8217;interno di un albergo.
Ognuna di queste storie racconta i suoi protagonisti che vivono nella bolla separata dalla realta&#8217; che e&#8217; la loro camera. Panini riesce abilmente a raccontare ogni piccolo mondo dei suoi personaggi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>-Aspettando il sole, Ago Panini, 2007</p>
<p><img src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/07/aspettando-il-sole-231x300.jpg" alt="aspettando-il-sole" title="aspettando-il-sole" width="231" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-741" />Aspettando il sole e&#8217; un film fatto di piccole storie, di piccole persone che evolvono all&#8217;interno di un albergo.<br />
Ognuna di queste storie racconta i suoi protagonisti che vivono nella bolla separata dalla realta&#8217; che e&#8217; la loro camera. Panini riesce abilmente a raccontare ogni piccolo mondo dei suoi personaggi e li riesce a dipingere in modo completa, con dovizia di particolari.<br />
La scelta poi degli attori risulta particolarmente azzeccata anche perche&#8217; porta certi attori a recitare personaggi completamente diversi da quelli usuali. Quindi troviamo un Raul Bova amante insicuro e disturbato alla ricerca dell&#8217;amore della sua fidanzata che si sente oppressa dalla sua gelosia, una Vanessa incontrada porno star dolce e molto materna, una Claudia Gerini amante senza scrupoli e fredda.<br />
Per molti moltissimi versi, vuoi la location, vuoi il modo lieve in cui le storie si intrecciano, vuoi anche il modo di girare, questo film mi ricorda un grande capolavoro come &#8220;Four Rooms&#8221; di Tarantino.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BtYJcKUYS4A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BtYJcKUYS4A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Teo Knows Best 30: di totalitarismi, di onde e di bianco vestiti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 10:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>

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		<description><![CDATA[- L&#8217;Onda, Dennis Gansel 2008 &#8216;107
Il film parte da un presupposto abbastanza semplice: e&#8217; possibile ora che un regime totalitarista si possa affermare e prendere il potere come successe con il nazismo. La prima risposta, quella che viene direttamente dalle budella e&#8217; no.
In realta&#8217; e&#8217; molto piu&#8217; facile di quel che puo&#8217; sembrare. Ci sono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- L&#8217;Onda, Dennis Gansel 2008 &#8216;107</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-665" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="2cnfp6f" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/04/2cnfp6f-212x300.jpg" alt="2cnfp6f" width="212" height="300" />Il film parte da un presupposto abbastanza semplice: e&#8217; possibile ora che un regime totalitarista si possa affermare e prendere il potere come successe con il nazismo. La prima risposta, quella che viene direttamente dalle budella e&#8217; no.<br />
In realta&#8217; e&#8217; molto piu&#8217; facile di quel che puo&#8217; sembrare. Ci sono, oltre ai corsi e ricorsi della storia, di cui sono un accanito fan, delle caratteristiche intrinseche dell&#8217;uomo sui cui i totalitarismi fanno leva.<br />
Partire dall&#8217;ignoranza, partire dal disagio, fare leva sulla demagogia: sono tutti punti che chi ha letto la storia trova evidenti nella conferma di un totalitarismo.<br />
Quindi siamo tutti vaccinati? Ecco questo e&#8217; il problema. No non lo siamo. E&#8217; facile, troppo facile ricarderci.<br />
L&#8217;esperimento, da un lato innocente, di un professore molto amato dai suoi studenti perche&#8217; al di fuori degli schemi didattici usuali in realta&#8217; diventa una piccola metafora di quel che e&#8217; successo con il nazismo.<br />
Vuole creare un piccolo gruppo che ha come fine ultimo l&#8217;aiutare i membri interni a diventare migliori: a questo gruppo verra&#8217; dato il nome di Onda.<br />
La forza del gruppo prevale su qualsiasi altro stimolo e il processo di creazione di questo nuovo pseudo totalitarismo ripercorre tutti i passi che ha compiuto il nazismo: la leggitmizzazione, in modo al quanto farsesco, del leader, che poi continuera&#8217; a prendere sempre piu&#8217; potere in modo quasi impercettibile, la creazione di una divisa che facesse riconoscere i membri del gruppo, un simbolo, un saluto. E poi l&#8217;emarginazione e l&#8217;ostracismo per chi non la pensa come l&#8217;Onda. L&#8217;odio per un gruppo avversario. La violenza. Il fanatismo.<br />
I singoli scompaiono ed esiste solo l&#8217;Onda, il gruppo, che vede nell&#8217;unico leader indiscusso lo stesso professore.<br />
Rimango dell&#8217;idea che un totalitarismo come quello fascista o nazista non ha piu&#8217; la possibilita&#8217; di attecchire e rimane solamente nella bacata testa di personaggi pericolosi con capelli troppo corti.<br />
Ma la democrazia deve stare attenta e deve essere difesa da altri tipi di totalitarismo.<br />
Beh ma questo e&#8217; tutto un altro film&#8230;</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W7pNhtvriX8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/W7pNhtvriX8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Sorrentino &#8211; La partita lenta</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettavo da un po&#8217; questo cortometraggio di Sorrentino. La partita lenta. Progetto, quello di perFiducia di intesa san paolo, interessante, in quanto hanno sovvenzionato questi tre cortometraggi a tre grandi registi, Olmi, Salvatores e Sorrentino, senza vincoli di storia e di tematica.
Fate quello che volete e come volete. Avete dieci minuti. Intesa San Paolo vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-659" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/04/il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693-221x300.jpg" alt="il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693" width="221" height="300" />Aspettavo da un po&#8217; questo cortometraggio di Sorrentino. La partita lenta. Progetto, quello di perFiducia di intesa san paolo, interessante, in quanto hanno sovvenzionato questi tre cortometraggi a tre grandi registi, Olmi, Salvatores e Sorrentino, senza vincoli di storia e di tematica.</p>
<p>Fate quello che volete e come volete. Avete dieci minuti. Intesa San Paolo vi voglio bene. Anche perche&#8217; diciamocelo io sono un grandissimo estimatore dei cortometraggi che rendono, in poco, pochissimo tempo, il vero valore del regista in questione.</p>
<p>In soli dieci minuti il regista deve essere in grado di attirare l&#8217;attenzione dello spettatore che non ha il tempo di affezionarsi al protagonista. Quindi deve essere colpito subito. In modo istantaneo e potente.</p>
<p>I cortometraggi piu&#8217; riusciti sono quelli con una storia divertente o un finale commovente. Insomma qualcosa che colpisca in modo diretto appunto.</p>
<p>Colpire con la regia. Con un montaggio accurato e&#8217; in realta&#8217; molto piu&#8217; difficile.</p>
<p>Sorrentino in realta&#8217; fa proprio questo. Inizio a guardare il film e vengo colpito dalle varie scelte di regia e di montaggio. Il bianco e nero, immagini per lo piu&#8217; statiche quasi come se fossero delle foto.</p>
<p>Poi capisco il vero punto di forza del corto. Per dieci interi minuti i due protagonisti non parlano. E&#8217; l&#8217;ambiente circostante che parla per loro. </p>
<p>Colpire appunto lo spettatore con scelte di regia e&#8217; molto piu&#8217; difficile. Si lavora quasi ad un livello subliminale. Non far parlare i protagonisti ha un che di avveneristico in questo corto.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/zmJIqHRvXHA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zmJIqHRvXHA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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