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	<title>Cinema Blog &#187; &#8230;al Cinema</title>
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		<title>This Must Be The Place &#8211; Paolo Sorrentino</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 11:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piu&#8217; e&#8217; alta l&#8217;aspettativa piu&#8217; e&#8217; alta la delusione. Io sono un grandissimo fan di Paolo Sorrentino. Ho amato tutti e quattro gli altri suoi film. E, sinceramente, non saprei quale scegliere come migliore. La forza delle sue immagine, in un cinema italiano molto debole e che non ha il coraggio di osare, aveva acceso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2011/10/this-must-be-the-place-poster-orizzontale-italia-1_mid.jpg"><img class="size-medium wp-image-1262 alignleft" title="this-must-be-the-place-poster-orizzontale-italia-1_mid" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2011/10/this-must-be-the-place-poster-orizzontale-italia-1_mid-300x154.jpg" alt="" width="300" height="154" /></a>Piu&#8217; e&#8217; alta l&#8217;aspettativa piu&#8217; e&#8217; alta la delusione.</p>
<p>Io sono un grandissimo fan di Paolo Sorrentino. Ho amato tutti e quattro gli altri suoi film. E, sinceramente, non saprei quale scegliere come migliore. La forza delle sue immagine, in un cinema italiano molto debole e che non ha il coraggio di osare, aveva acceso un lumicino di speranza in ogni amante di Cinema.</p>
<p>Aggiungiamoci che alla notizia dell&#8217;attore protagonista, un sempre immenso Sean Penn, avevo veramente esultato. Sorrentino poteva veramente lanciarsi nel grande cinema mondiale. E, volendo, rivoluzionarlo.</p>
<p>This must be the place, purtroppo, e&#8217; un film debole. Ma che sia chiaro da subito. Sorrentino c&#8217;e&#8217; e si vede. Carrelli e movimenti di macchina, come sempre, spettacolari. Una fotografia, dell&#8217;ottimo Bigazzi, perfetta.</p>
<p>Purtroppo la storia e&#8217; debole. Cade in diversi punti portando elementi inutili all&#8217;economia della storia e non aprendo altri che rimangono troppo criptici. La stessa maturazione del personaggio principale avviene in modo immediato e conclude la storia con troppa fretta. Sean Penn mi sembra un pochino troppo sopra le righe, estremizzando in modo irreale il personaggio principale.</p>
<p>Il film e&#8217; Sorrentino per tutto il film. Non ha svenduto un briciolo del suo modo di girare e, anzi, calca la mano su lunghi carrelli e movimenti di camera inaspettati. Fin troppo forse quasi a coprire i problemi della storia con immagini di grande respiro e largo movimento. Risultando a volte  stucchevole.</p>
<p>Portavo spesso e volentieri Sorrentino come esempio di regista che aveva deciso di seguire il suo ideale di cinema senza sbagliare mai un film. Quattro film, quattro capolavori, con storie forti espresse con un cinema che non ha paura di osare un po&#8217;.</p>
<p>Purtroppo This must be the place, che non e&#8217; un film pessimo sia chiaro, non e&#8217; al livello degli altri quattro film di Sorrentino. Sorrentino ha gia&#8217; dimostrato di non essere un cantante da hit estiva che imbrocca una canzone e poi va nel dimenticatoio. E&#8217; veramente il futuro del nostro cinema. Per questo la delusione per questo film e&#8217; cosi grande.</p>
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		<title>Habemus Papam di Nanni Moretti</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 13:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di Nanni Moretti e&#8217; inevitabile la polemica. E io, si sa, con la polemica ci faccio colazione. Mi piace intingere grosse fette di polemica in una bella tazza di sarcasmo. E poi come non citare il mio sconfinato amore per Nanni Moretti che, a detta di un certo Quentin Tarantino, e&#8217; l&#8217;unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2011/04/Habemus-Papam.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1225" title="Habemus-Papam" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2011/04/Habemus-Papam-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Quando si parla di Nanni Moretti e&#8217; inevitabile la polemica. E io, si sa, con la polemica ci faccio colazione. Mi piace intingere grosse fette di polemica in una bella tazza di sarcasmo.<br />
E poi come non citare il mio sconfinato amore per Nanni Moretti che, a detta di un certo Quentin Tarantino, e&#8217; l&#8217;unico in Italia ad essere in grado di dare respiro al suo cinema. E&#8217;, a tutti gli effetti, uno dei pochi veri registi in Italia e, forse, l&#8217;unico che possa essere considerato in un futuro come un Maestro.</p>
<p>Detto questo parliamo di Habemus Papam che esce venerdi 15 Aprile 2011 ma gia&#8217; da giovedi vanta un discreto numero di recensioni preventive (termine coniato dallo stesso Moretti per il Caimano). Su tutte una penna molto vicino al vaticano che dice di non averlo visto, di non avere nessuna intenzione di vederlo e che invita tutti a boicottarlo.</p>
<p>Ma dico io: perche&#8217;? Basterebbe guardarlo con un minimo di apertura mentale (che so che in certi ambienti integralisti non va molto di moda), un minimo, giusto quanto basta per comprare il biglietto ed entrare in sala.</p>
<p>E poi ci si troverebbe davanti una bella commedia che parla di un uomo che deve diventare papa. Ma prima di essere un futuro Papa e&#8217; un uomo. Un uomo con le sue fragilita&#8217; e le sue insicurezze. Un uomo che scelto da Dio o dagli uomini nel conclave (e&#8217; lo stesso Moretti a porre il dubbio al riguardo) si sente comunque inadeguato al compito. E urla. Urla dal terrore.</p>
<p>Credo che Moretti abbia fatto ancora la sua piccola magia. E la sua piccola magia e&#8217; fare quello che la gente non si aspetta da lui rimanendo fedele al suo stile.</p>
<p>Mi spiego meglio. Tutti si aspettavano dopo Aprile un film alla Nanni Moretti, un Aprile due per intenderci. Moretti si presenta a Cannes con un film che e&#8217; il meno Morettiano dei suoi film. Molto triste e sull&#8217;elaborazione del lutto. Un film dove la sua vena ironica e&#8217; completamente sparita. Si presenta a Cannes e vince.</p>
<p>Anni dopo (e si il buon Nanni ci mette un pochino a preparare i suoi film) scrive dirige e produce Il Caimano. Tutti pensano ad un film anti Berlusconi. Tutti pensano ad un grande scandalo. E Berlusconi non c&#8217;e&#8217;. E&#8217; completamente assente. Un film, di nuovo ironicamente morettiano, che parla di questa italia e del suo lavoro. Ma solo marginalmente di Berlusconi.</p>
<p>Passano altri anni e arriva un film su un Papa che non vuole essere Papa. Da un uomo di Sinistra come Moretti i piu&#8217; si aspettano un film fortemente anticlericale. Per altro non conoscendo il Moretti regista che aveva scritto, diretto, prodotto e interpretato &#8220;La messa e&#8217; finita&#8221; un film sulla ricerca del concetto di amore da parte di un giovane prete.</p>
<p>Invece Moretti scrive un film che parla dell&#8217;umanita&#8217; dei singoli componenti della chiesa. Dal Papa prescelto immerso nel suo sentimento di inadeguatezza ai singoli componenti del conclave che vogliono vincere (che sia scopa o il torneo di pallavolo o l&#8217;elezione a Papa), che hanno incubi, che fumano di nascosto, passando per tutti i fedeli che attendono trepidanti il loro nuovo Papa, la loro nuova guida in una festa d&#8217;attesa che colma l&#8217;intera citta&#8217; di Roma.</p>
<p>E questa e&#8217; una cosa che non puo&#8217; che far bene al clero, alla sua immagine e all&#8217;immagine della Chiesa. Basterebbe un po&#8217; di serenita&#8217; per ridere sull&#8217;eccessivita&#8217;  di un torneo a squadre di pallavolo fra i membri del conclave e dell&#8217;unico punto segnato dall&#8217;oceania. Basterebbe un po&#8217; di buon senso per ridere all&#8217;ardita mossa di stordire di parole gli avversari di Moretti in una poco probabile partita a scopa con tre cardinali. Basterebbe forse un po&#8217; di dignita&#8217; per sorridere alla scena dell&#8217;incontro fra lo psicologo e il promesso Papa.</p>
<p>Ma evidentemente tutto cio&#8217; non e&#8217; passato nel cervello di certe penne estremiste.</p>
<p>In tutto questo credo che Michel Piccoli abbia creato un perfetto Papa mancato con una prova attoriale che  ha dell&#8217;incredibile. Dara&#8217; del filo da torcere per il premio come miglior attore protagonista a tutti gli altri candidati a Cannes.</p>
<p>E per tutte le penne estremiste che ci sono la fuori e scrivono. Non parlate mai, e dico mai, senza prima aver visto. Si rischiano figure barbine.</p>
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		<title>Scott Pilgrim vs The World</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:45:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scott Pilgrim vs The World e&#8217; uno di quei film che dopo una giornata pessima ti rimettono di buon umore e si va a dormire felici. Che e&#8217; gia&#8217; una bella partenza per una recensione. Commedia, certamente. Commedia romantica per di piu&#8217;. Ma non e&#8217; solo questo. Edgar Wright infarcisce il suo film di citazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/11/scott-pilgrim-vs-the-world-2010-r1-front-cover-57875.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1194" title="scott-pilgrim-vs-the-world-2010-r1-front-cover-57875" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/11/scott-pilgrim-vs-the-world-2010-r1-front-cover-57875-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Scott Pilgrim vs The World e&#8217; uno di quei film che dopo una giornata pessima ti rimettono di buon umore e si va a dormire felici. Che e&#8217; gia&#8217; una bella partenza per una recensione.</p>
<p>Commedia, certamente. Commedia romantica per di piu&#8217;. Ma non e&#8217; solo questo. Edgar Wright infarcisce il suo film di citazioni da tanti mondi diversi e io, che amo le citazioni, ne sono rimasto estasiato.</p>
<p>Innanzitutto viene preso d&#8217;assalto, in maniera molto plateale, il mondo dei videogiochi. Dal simbolo della universal con grafica retro&#8217; e musica midi a otto bit fino alla &#8220;pee bar&#8221; che si svuota durante la minzione del protagonista passando dai veri e propri duelli alla Street Fighter con tanto di &#8220;KO&#8221; urlato dalla voce narrante alla fine di ogni combattimento. I riferimenti a classici come Super Mario Bros e Zelda sono poi nascosti ovunque. Ovunque.</p>
<p>Senza parlare delle citazioni cinematografiche che passano agli inevitabili riferimenti ai duelli di Sergio Leone nei suoi spaghetti western fino a un chiaro e piccolo omaggio a Juno di cui Michael Cera (Scott Pilgrim) era stato co protagonista. Senza parlare di Ramona che e&#8217; un po&#8217; Lola Rrent e un po&#8217; Clementine in &#8220;The eternal Sunshine of the spotless mind&#8221;.</p>
<p>Scott pilgrim e&#8217; un ennesimo esempio di come un sapiente mix fra vari stili visivi e narrativi puo&#8217; essere veramente efficace. Tutto era bene o male iniziato con Sin City e 300 nella comunione con il fumetto e, ad esempio, con Coraline e la porta magica con il videogioco qui viene portato all&#8217;estremo unendo in modo sapiente tutti i tre generi. Per gran parte della nostra generazione, oramai prossima (ahime&#8217;) ai trenta, cresciuta a cinema, videogiochi e fumetti, questo film rappresenta un tesoro di ricordi e battaglie.</p>
<p>E infine come non amare la bella anche se un po&#8217; banale metafora dell&#8217;amore che Wright e Scott Pilgrimm ci regalano. Combattere per il vero e proprio amore. Combattere contro i fantasmi degli ex che tornano a  minare la sicurezza di un rapporto. Combattere infine contro se stessi e andare a bersi una birra con la proprio meta&#8217; distruttiva perche&#8217; in fondo &#8220;abbiamo molte cose in comune&#8221;.</p>
<p>L&#8217;amore e&#8217; una cosa difficile e faticosa. Bisogna essere sicuri e forti per combattere contro la Lega dei sette malvagi ex. Combattere con l&#8217;unico vero ex che ha ancora un potere sulla sua amata potrebbe essere letale e bisogna prima sconfiggere i propri demoni.</p>
<p>In questo caso lunga vita e onore a Scott Pilgrim che ha battuto in regolar duello i sette malvagi ex per l&#8217;amore della sua Ramona.</p>
<blockquote><p><em>We are Sex Bob-Omb! And we&#8217;re here to watch Scott Pilgrim kick your teeth in! One-two-three-four!</em></p></blockquote>
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		<title>La pecora nera &#8211; trailer</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2010/09/29/la-pecora-nera-trailer/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 11:04:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E io ho capito che il nostro e&#8217; l&#8217;amore di un attimo. Che inizia e finisce. Leggete la recensione live da Venezia di La pecora nera di Ascanio Celescini E magari vedetevi anche il Trailer Related Posts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E io ho capito che il nostro e&#8217; l&#8217;amore di un attimo. Che inizia e finisce.</p>
<p>Leggete la recensione live da Venezia di <a href="http://www.cinemablog.org/2010/09/03/la-pecora-nera-di-ascanio-celestini/">La pecora nera di Ascanio Celescini</a></p>
<p>E magari vedetevi anche il Trailer</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NH5K8lojOq0?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NH5K8lojOq0?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Alice in Wonderland: il peggior film di Tim Burton?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:49:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ce n'è per tutti]]></category>

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		<description><![CDATA[Scorsese, che e&#8217; scorsese, ha sempre detto che lui faceva un film per gli studios e uno per se. Ma andandone a vedere la filmografia e&#8217; molto difficile individuare per ogni film quale fa parte di un gruppo e quale dell&#8217;altro. Tim Burton passa per questo film di Alice alla Disney e gia&#8217; mi ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><a href="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/03/alice.jpg"><img class="size-medium wp-image-995 alignleft" title="alice" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2010/03/alice-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Scorsese, che e&#8217; scorsese, ha sempre detto che lui faceva un film per gli studios e uno per se. Ma andandone a vedere la filmografia e&#8217; molto difficile individuare per ogni film quale fa parte di un gruppo e quale dell&#8217;altro.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Tim Burton passa per questo film di Alice alla Disney e gia&#8217; mi ero un po&#8217; preoccupato con il trailer che sembrava la fotocopia di quello di Narnia.</div>
<div id="_mcePaste">Poi ci si presenta al cinema scevri dai pregiudizi verso la piu&#8217; pescecanesca delle major e si rimane a bocca aperta.</div>
<div>Il risultato e&#8217; ben oltre le aspettative.</div>
<div></div>
<div>Quello confezionato da Tim Burton, se veramente e&#8217; stato lui a farlo, e&#8217; un film scialbo, noioso per lunghi, lunghissimi tratti.</div>
<div id="_mcePaste">I personaggi presentati sono piatti e solo alcuni, che risaltano per pochissimi secondi, sembrano dei personaggi alla Tim Burton. Del regista Californiano rimane ben poco in questo film. Quasi come se l&#8217;incantesimo malvagio della Major delle Major lo abbia intorpidito rendendolo uno dei tanti registi meccanici.</div>
<div></div>
<div>Resta il fatto che Tim Burton non crea un capolavoro oramai dal lontanissimo 2003 epoca di Big Fish, forse la sua piu&#8217; grande opera, iniziando una discesa artistica che lo ha portato fino ad Alice, per me, il momento piu&#8217; basso della carriera di Tim Burton.</div>
<div></div>
<div>Tim la Disney ha comprato la tua anima. Scappa. Liberati. Produciti e distribuisciti da solo i tuoi film. (Anche se si sa gia&#8217; che il suo prossimo progetto &#8220;Frankenweenie&#8221; sara&#8217; ancora distribuito dalla Disney). Corri, fuggi, scappa!</div>
<div>Perche&#8217; questo film e&#8217; cosi&#8217; brutto da far sembrare Johnny Depp un attore.</div>
</div>
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		<title>Indie #13 / terza serata/ MULTICULTI</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 15:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[...al Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[20.30 L’OSPITE INATTESO di Thomas McCarthy, USA 2007, 121&#8242; In questo periodo in cui assurdi politicanti idioti propongono carrozze di metro&#8217; separate per i cittadini purosangue noi proponiamo un film che porta la chiave della storia proprio all&#8217;interno della metro di New York. Un professore universitario, Walter Vale, spento dalla vita torna a New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-690" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="indie" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/05/indie-300x188.png" alt="indie" width="300" height="188" />20.30 L’OSPITE INATTESO di Thomas McCarthy, USA 2007, 121&#8242;<br />
In questo periodo in cui assurdi politicanti idioti propongono carrozze di metro&#8217; separate per i cittadini purosangue noi proponiamo un film che porta la chiave della storia proprio all&#8217;interno della metro di New York. Un professore universitario, Walter Vale, spento dalla vita torna a New York e trova inaspettatamente nel suo appartamento due immigrati clandestini. Con Tarek stringera&#8217; un&#8217;amicizia molto forte fino a quando verra&#8217; fermato per uno stupido disguido in metropolitana appunto. Tarek viene quindi imprigionato in un carcere per clandestini senza la minima sicurezza sul futuro. Alla stregua di un criminale.<br />
Ecco questo film cade a fagiuolo in questo periodo storico italiano in cui la xenofobia e la paura del diverso dilagano. Prima di parlare di deportazioni, prima di parlare di CPT bisogna forse ricordarsi che un clandestino non e&#8217; un criminale ma magari un musicista, un artista, un lavoratore, uno studente. O semplicemente un uomo o una donna.</p>
<p>22.30 AI CONFINI DEL PARADISO di Fatih Akin Germania, Turchia 2007, 122’<br />
Quante volte si sono visti film che hanno fatto degli intrecci la loro forza. Fra tutti e&#8217; facile ricordare Lola Corre, oppure il piu&#8217; famoso Sliding Doors. Questo invece e&#8217; un film che parla di intrecci mancati per un soffio, di persone che hanno pezzi di storia in comune ma che non riescono ad incontrarsi.<br />
Sei personaggi non intrecciano le loro personali storie per pochi passi, per pochi secondi e portano avanti tre filoni della stessa storia che si chiude grazie ad una narrazione che porta a congiungere l&#8217;inizio con la fine.<br />
Forte di un&#8217;ottima sceneggiatura che e&#8217; valsa un premio a Cannes, questo film e&#8217; fatto di immagini lunghe che indugiano sull&#8217;ambiente che vive e partecipa intorno ai personaggi.</p>
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		<title>Indie #13 / Seconda Serata / LOTTA</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 12:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[20.30 BURNING PLAIN-IL CONFINE DELLA SOLITUDINE di Guillermo Arriaga, USA 2008, 110’ Un film sulle cicatrici. Quale cicatrice ci fa piu&#8217; male? Quale cicatrice ci spaventa cosi’ tanto da costringerci a nasconderla e a nasconderci? Un amore non accettato da chi ci sta intorno, la perdita della femminilita’, il tradimento di chi ami. Ognuno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-690" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="indie" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/05/indie-300x188.png" alt="indie" width="300" height="188" />20.30 BURNING PLAIN-IL CONFINE DELLA SOLITUDINE di Guillermo Arriaga, USA 2008, 110’</p>
<p>Un film sulle cicatrici. Quale cicatrice ci fa piu&#8217; male? Quale cicatrice ci spaventa cosi’ tanto da costringerci a nasconderla e a nasconderci?<br />
Un amore non accettato da chi ci sta intorno, la perdita della femminilita’, il tradimento di chi ami.<br />
Ognuno di noi non sa convivere con una sua cicatrice e la combatte.<br />
E in questa storia i personaggi intrecciano i loro passati e i loro presenti combattendo in realta&#8217; quella che e&#8217; la loro solitudine.<br />
La realta’ e’ inframezzata dai ricordi, dalla memoria che ha portato a quella cicatrice che ritorna vivida e inaspettata; la protagonista, Charlize Theron tanto bella quanto brava, rivive ancora quei momenti.<br />
Splendido il finale.<br />
Sulla piccola e innocente richiesta di una bimba di cambiare vita la protagonista rivive gli ultimi momenti in un flashback che ha del spettacolare.</p>
<p>22.30 THE WRESTLER di Darren Aronofsky, USA 2008, 109’</p>
<p>The Wrestler e&#8217;, a mio parere, il film evento di tutta la rassegna. Inedito a pavia, vince a Venezia commuovendo sia pubblico che critica.<br />
E&#8217; inoltre uno di quei pochi film che rimarranno nella storia del cinema. Non ce ne sono tanti anche se chi fa critica acclama spesso e volentieri al miracolo cinematografico.<br />
Questo e&#8217; un film che in realta&#8217; entra perfettamente nel percorso di crescita di Aronofsky che ha fatto della tecnica registica la sua base di partenza.<br />
Se infatti partiamo da Requiem for a dream, dove raccontava la storia valorizzando le emozioni tramite un montaggio serrato e ossessivo, troviamo poi Pigreco il teorema del delirio dove il regista basa la crescita della storia su uno studio dell&#8217;immagine e del bianco e nero e approdiamo a questo film che invece torna alle basi del cinema, con immagini semplici e di facile acquisizione anche se Aronofsky non si vieta qualche piccola leziosita&#8217;.<br />
Infatti il film inizia in modo inconsueto: forte del grandissimo ritorno di Mickey Rourke il regista segue il suo protagonista per un lunghissimo piano sequenza senza mai inquadrarlo in viso. Diavolo di un Aronofsky!<br />
La storia, triste e commovente, cruda a tratti, ha tanti, tantissimi punti in contatto con la storia dell&#8217;attore, cosa che ci porta a credere che molte volte Rourke abbia impersonato se stesso piu&#8217; che il personaggio.<br />
Il regista lo sa e rimane sempre vicino al suo attore principale creando quella magia che in pochi film si riesce a vivere.<br />
Aspettatevi un finale con i controfiocchi. Di quelli che piacciono a me!</p>
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		<title>Indie #13 / Prima Serata / ORIENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[...al Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci a maggio e arriva anche Indie che quest&#8217;anno approda al tredicesimo anno di vita. In barba alla scaramanzia il programma di quest&#8217;anno prevede un programmazione cinematografica di tutto rispetto con delle prime visioni nei cinema pavesi che sono, a tutti gli effetti imperdibili. In questa prima serata fra tutti mi sento di sottolineare Ponyo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-682" style="margin-right: 4px;" title="indie" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/04/indie-300x188.png" alt="indie" width="270" height="169" />Eccoci a maggio e arriva anche Indie che quest&#8217;anno approda al tredicesimo anno di vita. In barba alla scaramanzia il programma di quest&#8217;anno prevede un programmazione cinematografica di tutto rispetto con delle prime visioni nei cinema pavesi che sono, a tutti gli effetti imperdibili.</p>
<p>In questa prima serata fra tutti mi sento di sottolineare Ponyo sulla scogliera, il nuovo capolavoro di Miyazaki, imperdibile.</p>
<p>Altra novita&#8217; importante e&#8217; la possibilita&#8217; di acquisire un carnet comprensivo di biglietti per tutti e nove i film a soli otto euro. Esatto signore e signori avete letto bene otto euro per nove film. Meno di un euro a film. Quano vi ricapita?</p>
<p>Quindi primo appuntamento <strong>Mercoledi&#8217; 6 Maggio</strong> ore 19.30 al cinema Corallo, Via Bossolaro 15.</p>
<p>Potete anche aggiungervi all&#8217;<a title="l'evento su facebook" href="http://tinyurl.com/Indie13PrimaSerataFB" target="_blank">evento su facebook della prima serata di indie</a>.</p>
<p>===================================================</p>
<p>19.30 SOTTO LE BOMBE di Philippe Aractingi, Francia, Gran Bretagna, Libano 2007, 98’<br />
L&#8217;inutilita&#8217; della guerra e&#8217; un tema di cui si scrive e si parla spesso e volentieri. A tutto gli effetti non esistono ne guerre intelligenti e ne bombe intelligenti. La guerra e&#8217; solo stupida.<br />
Questo film ne e&#8217; l&#8217;ennesima prova. La ricerca disperata di una madre di suo figlio sotto le macerie di un sud del libano distrutto, dimostra come nessun ideale, nessuna motivazione ha la forza di spiegare uno scempio del genere.</p>
<p>21.15 PONYO SULLA SCOGLIERA di Hayao Miyazaki, Giappone 2008, 100’<br />
Miyazaki e&#8217; forse uno degli ultimi grandi maestri del cinema mondiale. Le sue opere di animazione hanno affascinato tutti gradi e piccoli. Le sue storie sono di quelle che entrano dentro e ci rimangono per accompagnare lo spettatore per il resto della sua vita.<br />
Con Ponyo sulla scogliera il maestro fa un passo indietro e decide di regalare una storia a tutti i bambini. Le sue animazioni erano si fruibili da tutti, ma alcune volte un pochino troppo ostiche, qualche volta criptiche.<br />
E&#8217; il fascino della sua animazione certo. Ma il Castello errante di Howl era stato poco apprezzato da alcuni per la complessita&#8217;.<br />
Miyazaki decide quindi di fare una storia semplice e di diretta comprensione. Lo fa, ed e&#8217; la sua motivazione principale, perche&#8217; nel suo studio di produzione, in questi anni, fra i suoi collaboratori sono nati molti bambini. E questo e&#8217; il suo regalo per tutti questi bambini.<br />
23.00 VALZER CON BASHIR di Ari Folman, Israele, Germania, Francia 2008, 87’<br />
Mohssad. Guerra in Libano. Anti terrorismo. Medio Oriente. In tutto cio&#8217; c&#8217;e&#8217; un solo punto in comune. Israele.<br />
La forza militare Israeliana e&#8217; sicuramente la piu&#8217; attrezzata e la piu&#8217; forte. I soldati che ne fanno parte sono sottoposti ad un vero e proprio lavaggio del cervello che li porta a bramare il sangue del nemico nella loro prima battaglia.<br />
Quello che poi avviene una volta finito il periodo di leva e&#8217; che per riuscire ad allontanare le immagini devastanti dello sterminio creato dalle proprie mani questi soldati, diventati oramai civili, cercano e riescono a dimenticare tutto.<br />
Questo film, grande sorpresa ai Golden Globes, rientra perfettamente in un movimento culturale che denuncia e aborra i massacri prepetrati dallo stato di israele verso gli stati nemici.<br />
Visto questo film, per rendersi ancora di piu&#8217; conto del lavaggio del cervello a cui i soldati israeliani sono sottoposti vi consiglio la visione di Z32 di Avi Mograb. Piccolo documentario molto apprezzato a Venezia 65.</p>
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		<title>The millionaire &#8211; Voglio vivere in un film di Bollywood</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 14:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Millionaire e&#8217; un film bello. Un film che cattura lo spettatore giocando in realta&#8217; in modo magistrale su due campi: i tempi televisivi e i sentimenti assoluti tipici di Bollywood. La forza di un programma come &#8220;Chi vuol essere milionario&#8221; sta nel rapporto uno a uno che si instaura fra presentatore e concorrente. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_616" class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><img class="size-medium wp-image-616" title="slumdogmillionaire11" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/02/slumdogmillionaire11-202x300.jpg" alt="Slumdog Millionaire" width="202" height="300" /><p class="wp-caption-text">Slumdog Millionaire</p></div>
<p>The Millionaire e&#8217; un film bello. Un film che cattura lo spettatore giocando in realta&#8217; in modo magistrale su due campi: i tempi televisivi e i sentimenti assoluti tipici di Bollywood.</p>
<p>La forza di un programma come &#8220;Chi vuol essere milionario&#8221; sta nel rapporto uno a uno che si instaura fra presentatore e concorrente.</p>
<p>La possibilita&#8217; che ha lo spettatore di immedesimarsi ed entrare nella vita del concorrente tramite le domande che vanno ad indagare la sua vita e&#8217; uno dei punti di forza del quiz televisivo. Danny Boyle porta questo lato all&#8217;estremo, raccontando una storia intensa e difficile che si nasconde abilmente dietro il viso di un bravo e innocuo ragazzo.</p>
<p>La continua battaglia per la sua sopravvivenza e l&#8217;amore eterno e incondizionato per Latika, piccola bambina della baraccopoli cresciuta per un periodo con lui, portano lo spettatore, sia del quiz all&#8217;interno del film, con tanto di popolo che incita il protagonista dandogli la sua benedizione oppure con il commissario di polizia che passa da primo accusatore di frode e suo fan, sia del film ad una empatia straordinaria.</p>
<p>Si tifa per lui in modo incondizionato, come non succedeva da tanto tanto tempo al cinema.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;effetto Bollywood che scaturisce essenzialmente dai sentimenti assoluti e da personaggi assoluti. Chi e&#8217; cattivo e&#8217; veramente cattivo, chi e&#8217; buono e&#8217; veramente buono e combatte il cattivo, chi e&#8217; buono ma e&#8217; sulla cattiva strada si sacrifica e prima di morire aiuta in modo determinante il buono.</p>
<p>L&#8217;amore e&#8217; assoluto, sicuro e soprattutto per sempre: c&#8217;e&#8217; sempre stato, c&#8217;e&#8217; e ci sara&#8217; sempre. E&#8217; il destino che e&#8217; scritto per tutti noi che ci porta ad avere la matematica certezza che cio&#8217; che e&#8217; buono vincera&#8217;. Lo stesso regista che ci pone la domanda ad inizio film, proprio come se fossimo i concorrenti del quiz: &#8220;Come ha fatto il ragazzo del the a vincere al milionario?&#8221;. La risposta e&#8217; nel destino e Boyle la scrive nero sul bianco. &#8220;D: It was written&#8221;.</p>
<p>Il mondo sarebbe un posto migliore se fossimo in un film di Bollywood. E come sarebbe bello se alla fine di ogni nostra storia, tutti i protagonisti e le comparse si trovassero per ballare una coreografia perfetta.</p>
<p>Voglio vivere in un film di Bollywood.</p>
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		<title>Inglorious Basterds &#8211; i poster</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 14:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco, dopo il trailer tanto atteso, anche i poster. Gia&#8217; tarantino ci aveva deliziato con le locandine di Kill Bill e degli altri suoi capolavori. Anche le locandine del suo nuovo lavoro non sembrano da meno Related Posts]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, dopo il trailer tanto atteso, anche i poster. Gia&#8217; tarantino ci aveva deliziato con le locandine di Kill Bill e degli altri suoi capolavori. Anche le locandine del suo nuovo lavoro non sembrano da meno</p>

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