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	<title>Cinema Blog &#187; Venezia 2008</title>
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		<title>Sorrentino &#8211; La partita lenta</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teo Knows Best]]></category>
		<category><![CDATA[Varie Cinematografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettavo da un po&#8217; questo cortometraggio di Sorrentino. La partita lenta. Progetto, quello di perFiducia di intesa san paolo, interessante, in quanto hanno sovvenzionato questi tre cortometraggi a tre grandi registi, Olmi, Salvatores e Sorrentino, senza vincoli di storia e di tematica.
Fate quello che volete e come volete. Avete dieci minuti. Intesa San Paolo vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-659" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693" src="http://www.cinemablog.org/wp-content/uploads/2009/04/il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693-221x300.jpg" alt="il-poster-del-corto-la-partita-lenta-di-paolo-sorrentino-peer-il-progetto-perfiducia-109693" width="221" height="300" />Aspettavo da un po&#8217; questo cortometraggio di Sorrentino. La partita lenta. Progetto, quello di perFiducia di intesa san paolo, interessante, in quanto hanno sovvenzionato questi tre cortometraggi a tre grandi registi, Olmi, Salvatores e Sorrentino, senza vincoli di storia e di tematica.</p>
<p>Fate quello che volete e come volete. Avete dieci minuti. Intesa San Paolo vi voglio bene. Anche perche&#8217; diciamocelo io sono un grandissimo estimatore dei cortometraggi che rendono, in poco, pochissimo tempo, il vero valore del regista in questione.</p>
<p>In soli dieci minuti il regista deve essere in grado di attirare l&#8217;attenzione dello spettatore che non ha il tempo di affezionarsi al protagonista. Quindi deve essere colpito subito. In modo istantaneo e potente.</p>
<p>I cortometraggi piu&#8217; riusciti sono quelli con una storia divertente o un finale commovente. Insomma qualcosa che colpisca in modo diretto appunto.</p>
<p>Colpire con la regia. Con un montaggio accurato e&#8217; in realta&#8217; molto piu&#8217; difficile.</p>
<p>Sorrentino in realta&#8217; fa proprio questo. Inizio a guardare il film e vengo colpito dalle varie scelte di regia e di montaggio. Il bianco e nero, immagini per lo piu&#8217; statiche quasi come se fossero delle foto.</p>
<p>Poi capisco il vero punto di forza del corto. Per dieci interi minuti i due protagonisti non parlano. E&#8217; l&#8217;ambiente circostante che parla per loro. </p>
<p>Colpire appunto lo spettatore con scelte di regia e&#8217; molto piu&#8217; difficile. Si lavora quasi ad un livello subliminale. Non far parlare i protagonisti ha un che di avveneristico in questo corto.</p>
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		<title>Sorpresa &#8220;The Wrestler&#8221;. I risultati di Venezia 65</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2008/09/08/i_ristultati_di_venezia_65/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[E fu cosi&#8217; che Wim Wenders spiazzo&#8217; tutti premiando The Wrestler.
Ma fermiamoci un attimo e facciamo un passo indietro. O meglio 10. Il primo giorno di Mostra Rondi, storico direttore della mostra e ora direttore del Roma Film Fest, afferma che Roma e&#8217; la vetrina del Cinema Popolare mentre Venezia e&#8217; la vetrina del Cinema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E fu cosi&#8217; che Wim Wenders spiazzo&#8217; tutti premiando The Wrestler.<br />
Ma fermiamoci un attimo e facciamo un passo indietro. O meglio 10. Il primo giorno di Mostra Rondi, storico direttore della mostra e ora direttore del Roma Film Fest, afferma che Roma e&#8217; la vetrina del Cinema Popolare mentre Venezia e&#8217; la vetrina del Cinema d&#8217;Arte.<br />
Un bel complimento che nasconde una frecciatina mica da ridere. Quello che Rondi dice in realta&#8217; e&#8217;: &#8220;Distributori abbandonate Venezia e venite a Roma che ve famo fa ri sordi&#8221;.</p>
<p>In effetti Lussuria, (Lust, Caution film che vinse sommerso da polemiche l&#8217;anno scorso) al botteghino non e&#8217; andato mica bene. Va bene che Venezia si vuole porre come porta europea sul cinema orientale, ma quando un film e&#8217; brutto e&#8217; brutto.</p>
<p>Quindi quest&#8217;anno il motto per la giuria penso sia stato &#8220;fate vincere qualcuno che poi possa essere distribuito&#8221;.<br />
E con The Wrestler i giurati hanno fatto il loro perfetto lavoro. The Wrestler e&#8217; un film che andra&#8217; bene perche&#8217; e&#8217; una bella storia che puo&#8217; essere apprezzata sia dal pubblico &#8220;popolare&#8221; sia da qualche cinefilo piu&#8217; esigente.<br />
Ma&#8230;<br />
Non e&#8217; una storia da Venezia. E&#8217; una storia come tante si sono gia&#8217; viste nella storia del cinema e il fatto di avere una forte distribuzione dietro e un ottima prova d&#8217;attore di Mickey Rourke sicuramente lo hanno spinto un po&#8217; piu&#8217; del dovuto.</p>
<p>Grande soddisfazione per Teza, che e&#8217; un film che tocca veramente il cuore di chi lo guarda. Non avra&#8217; grandi possibilita&#8217; di essere distribuito. Ma cercatelo e guardatelo non ve ne pentirete.</p>
<p>Non sono invece d&#8217;accordo con il nastro d&#8217;argento per migliore regia. Paper Soldier e&#8217; un film che non mi ha per niente convinto e, con una storia fiacca e piene di vuoti di sceneggiatura, ha provocato piu&#8217; di uno sbadiglio in quel del Lido di Venezia.<br />
Per me c&#8217;erano film molto piu&#8217; interessanti da premiare, registi che hanno osato di piu&#8217;: la bigelow, o Demme per esempio. Ma perche&#8217; nessun premio per Miyazaki?</p>
<p>Sono invece molto contento per l&#8217;assegnazione delle coppe Volpi. La Blanc come gia&#8217; detto ha fatto un&#8217;ottima prova in un film incentrato completamente su di lei.</p>
<p>E finalmente si e&#8217; dato il giusto riconoscimento ad uno dei piu&#8217; grandi attori italiani: Silvio Orlando, un uomo che ha fatto tanta tanta gavetta, e&#8217; stato molte volte dimenticato e ha sempre trovato un modo per tornare a recitare grandissimi ruoli.<br />
Bravo Silvio, te la meriti tantissimo questa coppa volpi. E&#8217; un premio per una grandissima carriera che non puo&#8217; che continuare!</p>
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		<title>Conclusioni: chi vincera&#8217;?</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 13:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi vincera&#8217; il Leone d&#8217;Oro? Chi la coppa volpi come migliore attore e chi come migliore attrice.
Oggi al Lido e&#8217; giorno di scommesse. Scommesse su un grande mistero perche&#8217;, soprattutto nell&#8217;ultima settimana, qualcosa di ottimo si e&#8217; visto e apprezzato nelle sale. E soprattutto perche&#8217; Wim Wenders, da ottimo presidente di giuria, a tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi vincera&#8217; il Leone d&#8217;Oro? Chi la coppa volpi come migliore attore e chi come migliore attrice.<br />
Oggi al Lido e&#8217; giorno di scommesse. Scommesse su un grande mistero perche&#8217;, soprattutto nell&#8217;ultima settimana, qualcosa di ottimo si e&#8217; visto e apprezzato nelle sale. E soprattutto perche&#8217; Wim Wenders, da ottimo presidente di giuria, a tutte le proiezioni che ha assistito non ha mai applaudito, non ha mai dato un segno di apprezzamento, lasciando tutti nel piu&#8217; completo mistero.<br />
Ma i film li abbiamo visti tutti, e checche&#8217; ne dicano certi critici sono pochi quelli che sono in grado di aspirare al premio.<br />
Se fossimo in un mondo perfetto e giusto Teza sarebbe il favorito insieme a Ponyo di Miyazaki. Ma si sa, Teza e&#8217; un film etiope e Miyazaki ha gia&#8217; avuto il suo Leone d&#8217;oro alla carriera.<br />
Quindi avanti gli altri e Vegas, ottima storia che gira intorno al vizio del gioco e a come le assuefazioni non possono essere veramente superate si trova in prima fila.<br />
L&#8217;unico film in concorso che non sono riuscito a vedere e&#8217; &#8220;il seme della discordia&#8221; di Pappi Corsicato. Non credo abbia grandi aspettative. Ma se vince lui mi darebbe un po&#8217; fastidio ecco.<br />
Il Premio della critica sara&#8217;, senza nessuna ombra di dubbio di Teza.<br />
Per la coppa volpi come miglior Attore io voterei Mickey Rourke che ha dipinto in the Wrestler un personaggio fantastico, a meta&#8217; fra la leggenda che fu nel passato e l&#8217;uomo, a volte perdente, che e&#8217; nel presente. Aggiungo anche che le molte riprese dei match, avvenuti sui veri ring di ROH e CZW, due promotion di wrestling indipendenti americane, hanno dimostrato una preparazione atletica e tecnica non indifferente.<br />
Forse Venezia per farsi perdonare dello scandaloso premio a Brad Pitt l&#8217;anno scorso si redimera&#8217;, scappando da hollywood e facendo vincere Silvio Orlando: sarebbe un giusto premio ad una carriera importante.<br />
Per la coppa volpi per la migliore attrice il discorso si fa piu&#8217; complesso: Anne Hataway e&#8217; stata, a tutti gli effetti, l&#8217;unica vera attrice che ha recitato il ruolo principale in una storia qui al Lido. Potrebbe vincere per mancanza di avversarie anche se la Blanc, protagonsita di L&#8217;autre, film francese su una assistente sociale che perde la ragione, ha impressionato molto.<br />
Infine la migliore regia. Credo che l&#8217;ottimo lavoro della bigelow debba essere in qualche modo premiato. Ma nel dare un parere su questo premio mi trovo molto in difficolta&#8217; si sono viste ottime prove in questo concorso e sinceramente non saprei scegliere.</p>
<p>Per la sezione orizzonti, vera e propria scoperta e ottima scelta di film, forse addirittura migliore rispetto a quella del concorso, vedo solo due film ed entrambi, per somma gioia dei giornalisti pronti a scrivere di un nuovo grande Cinema Italiano, provengono da registri nostrati. Il primo e&#8217; il commovente e bellissimo PA RA DA. Il secondo e&#8217; Below the Sea Level, documentario sugli spiantati che vivono a 250Km di Los Angeles.</p>
<p>Ultimo commento sulle solite polemiche che a Venezia ogni anno vengono rispolverate. La selezione, tolti alcuni film puramente intellettual ruffiani, era molto buona. Mancavano forse i nomi grossi che l&#8217;anno scorso mi avevano intusiasmato (Ken Loach, de Palma su tutti) ma in fondo quest&#8217;anno Muller ci ha regalato l&#8217;ultimo sogno di Miyazaki, e questo ripaga tutto.</p>
<p>Ciao Lido ci vediamo fra un anno.</p>
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		<title>Ready for a new cult movie: Yuppi Du</title>
		<link>http://www.cinemablog.org/2008/09/05/ready-for-a-new-cult-movie-yuppi-du/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 14:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evento di Venezia 65 e&#8217; senza dubbio Yuppi-du di e con Adriano Celentano.
Girato e distribuito nel &#8216;74 Yuppi Du era fino ad oggi introvabile.
Un vero cult.
Ambientato a Venezia inizia con Adriano che prende la sua barca che affonda piano piano e lui, per tutta risposta lui comincia ballare da grandissimo moleggiato quale e&#8217; sempre stato.
Quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento di Venezia 65 e&#8217; senza dubbio Yuppi-du di e con Adriano Celentano.<br />
Girato e distribuito nel &#8216;74 Yuppi Du era fino ad oggi introvabile.<br />
Un vero cult.<br />
Ambientato a Venezia inizia con Adriano che prende la sua barca che affonda piano piano e lui, per tutta risposta lui comincia ballare da grandissimo moleggiato quale e&#8217; sempre stato.<br />
Quale film inizia in modo migliore?<br />
Felice della Carita&#8217; e&#8217; un giovane ragazzo con una moglie morta e una figlia, si risposa quando poi scopre che la sua ex moglie e&#8217; ancora viva e ha inscenato la sua morte per scappare a Milano e vivere nella ricchezza.<br />
&#8220;Dovresti vederla, una signora, vestita elegante&#8230; non lo augurerei a nessuno&#8221; dice con disprezza alla neo moglie, una Claudia Mori in tutto il suo splendore giovanile.<br />
E molto del film e&#8217; basato su questo dualismo i soldi o l&#8217;amore e la felicita&#8217;. Dualismo che continua e sfocia nella scena, sulle note di Yuppi Du, in cui il molleggiato e la sua ex moglie tornati insieme riscavano la la fossa dove non era seppellito il corpo della moglie non defunta e sotterrano i soldi, trasformandola nella tomba del vil denaro.<br />
La storia ci raccontera&#8217; che in realt&#8217;a il mondo e&#8217; crudele e associa la felicita&#8217; non all&#8217;amore ma a ai soldi. La moglie non defunta tornera&#8217; con tanto di figlia a milano dal suo amore pieno di soldi, in grado di darle stabilita&#8217; e Felice della Carita&#8217; avra&#8217; tanto di buonuscita per l&#8217;acquisizione della figlia.<br />
Una storia triste e piena di moralismi celentaniani che, nel momento del suo apice di predicatore durante il quale si sentiva l&#8217;unico vero unto dal signore, riempono il film di scene pronte ad essere cult.<br />
Il suo sentimento di unto del signore lo porta all&#8217;interno del film, oltre ad assumere la posizione classica del film, tanto simile ad un cristo in croce, a procurarsi in due momenti distinti del film due vere e proprie stigmati. Meglio di cosi&#8217;&#8230;<br />
Film montato dallo stesso Adriano che, per fortuna, non montera&#8217; piu&#8217; niente, si trovano sperimentalismi eccessivi, estremi, disturbanti. Amatoriali a tratti. Ma che rientrano perfettamente nel destino di diventare un cult movie.<br />
Senza parlare della scena in cui tutta venezia si ferma e sulle note di &#8220;Silvia non e&#8217; morta ma e&#8217; tornata dal canal&#8221; balla come nei film musicali di una volta.<br />
Anche io, quando saro&#8217; regista voglio mettere una scena in cui tutti ballano e cantano. E&#8217; giusto.<br />
Senza parlare di come dipinge i milanesi: gente letteralmente grigia e spenta che camminano come zombie in una citta&#8217; triste. Sono anni che lo dico.<br />
Ero gia&#8217; pronto per cercare qui al Lido un produttore che, sulle ali dell&#8217;inevitabile successo del restauro di questa pellicola pietra miliare del cinema di culto, mi sponsorizzasse la produzione di un remake di yuppi du. Un remake giusto e inevitabile. Un giusto tributo.<br />
Poi pero&#8217; mi sono accorto che non c&#8217;e&#8217; nessuno in questo momento, che sia italiano o provenga da hollywood, che sia in grado di prendere il posto dell&#8217;oramai pensionato molleggiato nazionale.<br />
E allora ho fatto naufragare il progetto.</p>
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		<title>La guerra come droga: Hurt Locker</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 14:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Non e&#8217; un film nuovo. Non e&#8217; nulla che non si sia gia&#8217; visto. Nulla di innovativo.
Eppure Hurto Locker della Bigelow e&#8217; sicuramente un film interessante. L&#8217;anno scorso e&#8217; stato l&#8217;anno contro questa guerra per il Petrolio. Era di moda e tutti hanno fatto un film al riguardo.
Quest&#8217;anno molto meno.
E&#8217; nonostante molto sia stato gia&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non e&#8217; un film nuovo. Non e&#8217; nulla che non si sia gia&#8217; visto. Nulla di innovativo.<br />
Eppure Hurto Locker della Bigelow e&#8217; sicuramente un film interessante. L&#8217;anno scorso e&#8217; stato l&#8217;anno contro questa guerra per il Petrolio. Era di moda e tutti hanno fatto un film al riguardo.<br />
Quest&#8217;anno molto meno.<br />
E&#8217; nonostante molto sia stato gia&#8217; filmato, molte storie gia&#8217; narrate, molte polemiche gia&#8217; montate la bigelow non ha paura di ripetere e approda a Venezia.<br />
E nonostante, come gia&#8217; detto, non ci sia niente di rivoluzionario nella tematiche trattate il risultato e&#8217; molto interessante.<br />
La guerra e&#8217; una droga. E&#8217; questa la tesi del film. La ricerca della pura adrenalina da far scorrere nel sangue porta il protagonista, artificiere esperto, a spingersi sempre oltre.<br />
Nonostante il film sfori abbondantemente le due ore il livello di adrenalina e il ritmo e&#8217; sempre molto alto e incalzante.<br />
Interessante inoltre le immagini riprese dagli occhi dei &#8220;terroristi&#8221;. Ogni qual volta il protagonista si trovi di fronte ad un&#8217;altra bomba da disinnescare c&#8217;e&#8217; sempre da parte dei marines il terrore che qualcuno intorno a loro li stia guardando per aspettare il momento giusto per far scoppiare la bomba e uccidere piu&#8217; soldati possibili.<br />
In quei momenti, quando i marines si guardano intorno per capire chi siano facce amiche e chi no, ci sono dei veloci ribaltamenti di camera, si guardano i marines dagli occhi dei terroristi cambiando completamente il punto di vista dello spettatore.<br />
Un film che non ha, ai miei occhi, grandi possibilita&#8217; di premi, ma che sicuro sara&#8217; distribuito e sara&#8217; uno dei film da vedere di questo inverno.</p>
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		<title>I mali del Lido</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:33:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa manca al lido? Quali sono i mali che affliggono la mostra del cinema?
Sono essenzialmente due: i film che non raccontano nulla e le lunghe inquadrature senza un senso.
Analizziamoli.
Il primo male, i film che non raccontano nulla, e&#8217; forse il male peggiore dei due. Che senso ha il film di Kiarostami (Shirin) o quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa manca al lido? Quali sono i mali che affliggono la mostra del cinema?</p>
<p>Sono essenzialmente due: i film che non raccontano nulla e le lunghe inquadrature senza un senso.</p>
<p>Analizziamoli.</p>
<p>Il primo male, i film che non raccontano nulla, e&#8217; forse il male peggiore dei due. Che senso ha il film di Kiarostami (Shirin) o quello di Bressan (L&#8217;erba del topo), in cui non succede nulla? Che non hanno capo ne coda?<br />
Il Cinema e&#8217; l&#8217;arte narrativa per eccelenza. Racconti una storia, racconti un personaggio, denunci una situazione.<br />
92 Minuti di primi piani su donne iraniane mi lasciano perplesso e mi sembra che l&#8217;autore pecchi di onanismo intellettuale.</p>
<p>Il secondo e&#8217; figlio anche lui dell&#8217;onanismo intellettuale. Sta passando il pericoloso modo di pensare che immagini lunghe dove non succeda niente sono sinonimo di arte.<br />
Che sia chiaro io non sono per i film solo azioni a ritmi forsennati. Ma l&#8217;esagerazione che si e&#8217; vista qui a venezia e&#8217; pericolosa e molto inutile.</p>
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		<title>Teza, il premio della critica e la distribuzione.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Era la stessa domanda che ci si faceva tutti quanti l&#8217;anno scorso parlando di Cous Cous che colpi&#8217; il pubblico e la critica in modo particolare.
Teza e&#8217; un film che tocca. Racconta la storia di un giovane etiope di belle speranze che va a vivere in gioventu&#8217; in Germania per formarsi come dottore. Li scopre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era la stessa domanda che ci si faceva tutti quanti l&#8217;anno scorso parlando di Cous Cous che colpi&#8217; il pubblico e la critica in modo particolare.</p>
<p>Teza e&#8217; un film che tocca. Racconta la storia di un giovane etiope di belle speranze che va a vivere in gioventu&#8217; in Germania per formarsi come dottore. Li scopre il socialismo e il comunismo e cresce politicamente.<br />
Tornera&#8217; in Etiopia per supportare il socialismo e sbattere amaramente la faccia con a dura realta&#8217; dei fatti. Nulla cambia e tutto rimane come prima. Nonostante lui giovane abbia messo tutta la sua passione per cambiare il mondo.</p>
<p>Ecco un film Etiope no non puo&#8217; vincere, non perche&#8217; qui a Venezia la giuria e&#8217; razzista, ma perche&#8217;, volenti o nolenti la distribuzione non ha il coraggio di investire su un film del genere.<br />
Teza e&#8217; sicuramente uno dei film migliori visto a Venezia, in un mondo perfetto gareggerebbe con Miyazaki per il Leone d&#8217;Oro.<br />
Nella realta&#8217; vincera&#8217; il premio della critica. E magari qualche pazzo che investira&#8217; in una decine di copie per tutta l&#8217;Italia.<br />
Sara&#8217; comunque un successo per Gerima. Ma rimane triste.</p>
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		<title>Vi prego aiutatemi!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 18:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla di assuefazioni nel film di Vegas Amir Naderi. Chi ha avuto la malattia del gioco sa che non si esce mai dal tunnel, ma si smette solo per un po&#8217; di giocare.
Paradossalmente, uscito da sei proiezioni al giorno, mi ritrovo nella stessa situazione ma con la l&#8217;assefuazione per il cinema.
C&#8217;e&#8217; chi prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla di assuefazioni nel film di Vegas Amir Naderi. Chi ha avuto la malattia del gioco sa che non si esce mai dal tunnel, ma si smette solo per un po&#8217; di giocare.</p>
<p>Paradossalmente, uscito da sei proiezioni al giorno, mi ritrovo nella stessa situazione ma con la l&#8217;assefuazione per il cinema.<br />
C&#8217;e&#8217; chi prima di partire per il Lido mi ha detto &#8220;buona droga&#8221;.<br />
Come faro&#8217; al ritorno dal lido a tornare ad un ritmo da un solo film al giorno?<br />
Avro&#8217; crisi di astinenza?<br />
Cerchero&#8217; in modo ossessivo film iraniani sconosciuti?<br />
Vi prego aiutatemi!</p>
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		<title>Varie dal Lido</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 15:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1) ieri un mio informatore al di fuori della proiezione di Miyazaki ha visto Enrico Ghezzi arrivare all&#8217;ultimo minuto. davanti al diniego di accesso pare che abbia esclamato &#8220;E sti cazzi! grazie lo stesso arrivederci&#8221; non si sa se in sync o no
2) ero seduto dietro la giuria di orizzonti e ho visto con questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) ieri un mio informatore al di fuori della proiezione di Miyazaki ha visto Enrico Ghezzi arrivare all&#8217;ultimo minuto. davanti al diniego di accesso pare che abbia esclamato &#8220;E sti cazzi! grazie lo stesso arrivederci&#8221; non si sa se in sync o no</p>
<p>2) ero seduto dietro la giuria di orizzonti e ho visto con questi miei occhi un giurato limonare con la ragazza di fianco durante la proiezione. Dovre andremo a finire?</p>
<p>3) L&#8217;odio per i pass industry aumenta sempre di piu&#8217;. Tutto il popolo dei pass cinema ringrazia il tipo della security all&#8217;entrata di miyazaki caccia un pass industry che e&#8217; arrivato bello bello fresco fresco alle 16.50. Noi eravamo in coda dalle 15. Gli ha detto &#8220;vede la gente intorno a lei? e&#8217; in coda dalle 15. Lei arriva adesso&#8230;&#8221; &#8220;eh ma io ho il pass industry!&#8221; &#8220;E quindi?&#8221;.<br />
Dura Lex&#8230; sed Lex&#8230; Fantastico</p>
<p>Trovata anche quest&#8217;anno la simpatica sciura romana che si lamenta sui film scelti. Immancabile</p>
<p>presente anche simpatico signore di ampie vedute molto simile a Lucio Dalla che si e&#8217; simpaticamente fermato a parlare di quanto fosse bella in gioventu&#8217; Stefania Sandrelli. Con me per giunta. Poi lui che ne capira&#8217; boh!</p>
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		<title>Vinyan</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 13:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Venezia 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Sara&#8217; sicuramente il film piu&#8217; controverso presente al Lido, Vinyan di Fabrice du Weltz.
Una coppia di inglesi vanno alla ricerca, vana e insperata, del loro figlio scomparso nello tsunami in birmania.
Du Weltz inizia subito catapultandoci in una serie di immagini molto azzardate e riuscite. Il film inizia immerso nell&#8217;acqua dello tsunami con un assordante rumore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sara&#8217; sicuramente il film piu&#8217; controverso presente al Lido, Vinyan di Fabrice du Weltz.<br />
Una coppia di inglesi vanno alla ricerca, vana e insperata, del loro figlio scomparso nello tsunami in birmania.<br />
Du Weltz inizia subito catapultandoci in una serie di immagini molto azzardate e riuscite. Il film inizia immerso nell&#8217;acqua dello tsunami con un assordante rumore che aumenta e immerge sempre di piu&#8217; tutta la sala.<br />
Da qui inizia la storia. Che per una buona meta&#8217; e&#8217; in realta&#8217; nei canoni di un film &#8220;normale&#8221;.<br />
Fino a quando i due si perdono nella giungla. E qui inizia il delirio del film.<br />
Lei, che non riesce a perdonare il marito per una colpa che non ha, lo allontana sempre di piu&#8217;. Lui cerca in tutti i modi di accontentarla, assecondarla per poi portarla sulla strada della normalita&#8217;.<br />
Fino a quando entrano in un tempio dove incontrano una tribu di bambini. Loro troveranno in lei il Dio femmina che adorano e la idolatreranno.<br />
Lei trovera&#8217; nella tribu&#8217; dei bambini il suo joshua perduto e ordinera&#8217; loro di uccidere suo marito che verra&#8217; letteralmente fatto a pezzi e mangiato dalla tribu&#8217; dei bambini.</p>
<p>Un film che ha fatto dell&#8217;azzardo la sua forza. Ed e&#8217; proprio per questo che mi e&#8217; piaciuto. Ci vuole coraggio per fare un film cosi&#8217; duro e du Weltz lo ha avuto.</p>
<p>In piu&#8217; il piccolo piacere di essere stato l&#8217;unico (giuro l&#8217;unico) ad applaudire in un pubblico completamente sbigottito. In due anni al Lido e&#8217; la prima volta che mi capita di vedere il pubblico che non applaude o che non fischia.<br />
Mi sono sentito un&#8217;elite intellettuale.</p>
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